Anziani soli nelle case popolari, Roma Capitale pensa al ''badante di condominio'
Una rete di assistenza dedicata agli over 65 che vivono nelle case popolari di Roma Capitale. Il progetto è inserito in una proposta di delibera alla quale hanno lavorato la capogruppo del Pd Valeria Baglio assieme alla presidente della commissione Sociale Nella Converti e quella della commissione Lavoro Erica Battaglia. L'idea è quella di istituire la figura del “badante di condominio”, innanzitutto nei lotti popolari gestiti dal Campidoglio. Lì dove la presenza di persone anziane è rilevante, ma soprattutto dove i redditi sono particolarmente bassi, le criticità molteplici e il rischio di restare soli è dietro l'angolo. Come fanno sapere Baglio, Converti e Battaglia “il badante si occuperebbe di consegnare i farmaci, accompagnare alle visite mediche, ma anche agevolare momento di socialità e compagnia”. Non sono previste, invece, attività medico-sanitarie “che richiedono competenze specifiche”. Insomma, non sarà una figura sanitaria, ma una presenza di assistenza con scopi sociali. A Roma, secondo i dati Istat, al 1° gennaio 2024 risultavano residenti 651.414 dai 65 anni in su. In un report dell'istituto nazionale di statistica presentato a giugno 2024 di fronte alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie, è emerso che in 82 zone urbanistiche di Roma, localizzate prevalentemente dentro al Raccordo, c'è un indice di vecchiaia “superiore a quello rilevato a livello comunale”. Questo significa che ci sono più abitanti dai 64 anni in su, rispetto a quelli compresi nella fascia 0-14. “Ora, dopo il parere favorevole delle commissioni competenti - commentano le tre esponenti del Pd capitolino -, possiamo andare avanti per creare vere e proprie reti di assistenza nei quartieri attraverso un servizio dedicato che metta al centro la persona e la comunità”. La sperimentazione dovrebbe partire nel corso del 2026, una volta trovati i fondi per sostenere il progetto e individuati i quartieri, con l'aiuto delle associazioni del Terzo Settore e dei servizi sociali territoriali. “È una misura che sta già riscuotendo grande interesse - proseguono Baglio, Converti e Battaglia -, perché nasce dall’ascolto dei cittadini e risponde ai bisogni quotidiani delle famiglie, offrendo agli anziani dignità, sicurezza e momenti di socialità. Ringraziamo tutti gli esponenti della maggioranza che hanno sostenuto e sottoscritto l’atto. A breve il provvedimento arriverà in aula per il via libera definitivo”.
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