Banco Bpm: da preda Unicredit a protagonista risiko

Giu 10, 2026 - 00:12
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Banco Bpm: da preda Unicredit a protagonista risiko

Da preda di Unicredit a protagonista della nuova ondata di risiko bancario. Banco Bpm, nato il primo gennaio 2017 dalla fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano, è oggi uno dei principali gruppi bancari italiani. Guidato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, ha un forte radicamento nel Nord del Paese e una base storica nella clientela retail, nelle Pmi e nei territori. Al 31 marzo 2026 il gruppo contava 18.983 dipendenti e una rete retail di 1.294 filiali, a cui si aggiungono le private branch di Banca Aletti e altri punti del gruppo. Il baricentro resta nel Nord Italia, in particolare Lombardia, Veneto e Piemonte, con una forte vocazione di banca commerciale e territoriale. Negli ultimi anni Banco Bpm ha rafforzato il peso delle fabbriche prodotto, dal risparmio gestito alla bancassicurazione, dai pagamenti al credito al consumo. Il passaggio più importante è stato l’acquisto di Anima, che ha ampliato il perimetro nell’asset management e aumentato il contributo delle commissioni. Nel primo trimestre 2026 Banco Bpm ha registrato un utile netto di 480 milioni di euro, 483 milioni su base adjusted, con ricavi complessivi a 1,53 miliardi. Il Cet1 ratio era pari al 13,59%, mentre le attività finanziarie della clientela erano pari a 384 miliardi e i prestiti netti alla clientela a 100,5 miliardi. Alla chiusura di Borsa del 5 giugno Banco Bpm capitalizzava circa 19,9 miliardi di euro. Il primo socio è Crédit Agricole con il 20,1%, seguito da BlackRock con il 5,1%. Un accordo di consultazione tra soci raggruppa inoltre il 5,9% del capitale. Il gruppo francese ha ottenuto dalla Bce il via libera a superare il 20% e, secondo ricostruzioni di stampa, potrebbe salire fino al 29,9%, restando sotto la soglia dell’Opa obbligatoria. Banco Bpm è stata al centro del risiko già con l’Ops di Unicredit, ritirata nel luglio 2025 dopo il mancato avveramento della condizione legata al golden power. Con la proposta di aggregazione a Mps, Piazza Meda prova ora a cambiare ruolo: da potenziale preda a promotore di un polo nazionale alternativo ai due grandi gruppi Intesa Sanpaolo e Unicredit.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.