Brignone “Il mio corpo non si riprenderà mai del tutto”

Lug 20, 2026 - 00:15
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Brignone “Il mio corpo non si riprenderà mai del tutto”

Federica Brignone, dopo l’incredibile annata conclusa da poco, nella quale, pur rientrando da un terribile infortunio, ha vinto due ori alle Olimpiadi di Milano-Cortina, è tornata ad allenarsi in vista della stagione 2026-2027. La valdostana ha parlato, dalle colonne de “L’Equipe”, della preparazione in corso e dei postumi dell’infortunio alla gamba sinistra (con doppia frattura della tibia e rottura del legamento crociato anteriore) del 3 aprile del 2025, a seguito a una caduta durante i Campionati Italiani.

“Mi sto allenando abbastanza duramente, ma continuo anche i trattamenti. Questa primavera è stata difficile, ho avuto di nuovo molte difficoltà a camminare. Mi sto preparando da metà maggio, ma non sto facendo affatto quello che facevo prima dell’infortunio. Posso andare in bici, nuotare, andare in palestra ma non posso correre. Il mio corpo ha guadagnato muscoli, sta migliorando sempre di più ma è ancora lontano dall’essere ok o almeno come prima. Sento dolore tutto il tempo”, ha detto l’azzurra.

“Cercherò di mettere gli sci all’inizio di agosto. Non so ancora se riuscirò a fare la prossima stagione. Ho già il biglietto per Ushuaia a settembre, dove tutta la squadra italiana farà gli allenamenti. Ma se soffrirò quanto la scorsa stagione il tutto non sarà sopportabile. L’anno scorso, in questo periodo, non sapevo nemmeno quando sarei riuscita a camminare. Quindi, in un certo senso, quest’estate va meglio, ma il mio corpo non si riprenderà mai del tutto”, ha puntualizzato Brignone.

“Quando fai sci ad alto livello rischi di farti male. Sempre. Lo stesso vale per la mountain bike alpina, che adoro. Alle Olimpiadi sono arrivata sciando a malapena un mese e mezzo. Questa volta mi sto preparando come se volessi fare tutta la stagione. Ma non so se riuscirò a farcela: prenderemo le giuste decisioni quando sarà necessario”, ha continuato la campionessa olimpica.

“Alps2030? Sono sicura che non ci sarò, almeno come atleta. È troppo lontano. Voglio fare qualcos’altro, viaggiare e fare sport, ma senza vincoli. Se riuscirò a superare la prossima stagione, sarà già positivo; ma nella vita non si sa mai… La scelta di Val d’Isere, secondo me, è buona. La pista è difficile, impegnativa, ma saremo alle Olimpiadi e i migliori atleti del mondo devono confrontarsi su percorsi all’altezza”, ha concluso Brignone.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.