CNA Fita chiede misure urgenti per taxi e NCC. Vazzano: «Nel Ponente ligure carburante e mobilità sono costi essenziali per imprese, residenti e turismo»

Sep 19, 2026 - 08:06
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CNA Fita chiede misure urgenti per taxi e NCC. Vazzano: «Nel Ponente ligure carburante e mobilità sono costi essenziali per imprese, residenti e turismo»

CNA Fita Taxi e CNA Fita NCC Auto hanno chiesto al Governo misure urgenti per compensare l’impatto del caro carburanti sulle imprese del trasporto pubblico non di linea. Le richieste sono contenute in due lettere inviate al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e al Ministro dell’Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti dai presidenti nazionali Riccardo Carboni, per i taxi, e Simone Magellano, per gli NCC auto. CNA Imperia sostiene con forza l’iniziativa nazionale e richiama l’attenzione sulle specificità del territorio provinciale. In provincia di Imperia taxi e servizi NCC sono una componente essenziale della mobilità locale. Collegano stazioni ferroviarie, strutture ricettive, porti turistici, ospedali, località dell’entroterra e destinazioni della vicina Costa Azzurra, integrando un sistema di trasporto pubblico che non sempre riesce a rispondere alle esigenze di residenti, lavoratori e visitatori. Il loro ruolo diventa ancora più rilevante durante la stagione turistica, in occasione delle manifestazioni e negli orari in cui i collegamenti di linea sono meno frequenti. Il taglio delle accise disposto dal Governo, pur necessario, ha contenuto soltanto in parte l’aumento dei prezzi alla pompa. Inoltre, oltre 24mila titolari di licenze taxi e più di 17mila titolari di autorizzazioni NCC sono rimasti esclusi dal credito d’imposta straordinario contro il caro carburanti. Per CNA Fita è necessario superare la logica degli interventi generalizzati e concentrare le risorse sulle attività per le quali benzina e gasolio costituiscono un fattore produttivo essenziale e una delle principali voci di costo. Taxi e NCC condividono due richieste: il riconoscimento di un contributo straordinario una tantum, per recuperare almeno in parte i maggiori costi sostenuti nei mesi passati, e il rinnovo di un ecobonus specifico per la rottamazione e la sostituzione dei veicoli, favorendo l’acquisto di mezzi elettrici, ibridi o comunque a basse emissioni. Per il servizio taxi, sottoposto a tariffazione amministrata, CNA Fita chiede inoltre di modificare i criteri del credito d’imposta ordinario. L’agevolazione non dovrebbe più essere calcolata su quantità forfettarie legate alla densità demografica del comune e ai giorni di servizio, ma sui litri effettivamente acquistati e documentati fiscalmente. La categoria propone anche di introdurre nella legge quadro sul trasporto pubblico non di linea un supplemento tariffario temporaneo e automatico, il cosiddetto fuel surcharge, da attivare quando il prezzo del carburante supera una soglia predeterminata. Per gli NCC auto il problema riguarda soprattutto i contratti stipulati prima della crisi energetica. Molte imprese continuano a erogare servizi sulla base di corrispettivi definiti quando i carburanti avevano prezzi sensibilmente inferiori, senza la possibilità di adeguarli durante l’esecuzione del contratto. CNA Fita NCC Auto chiede quindi un credito d’imposta dedicato, capace di compensare almeno in parte la mancata revisione dei prezzi e di ristabilire condizioni di maggiore equilibrio economico. «Nel Ponente ligure il caro carburanti non è un problema astratto: incide ogni giorno su imprese che garantiscono collegamenti indispensabili in un territorio stretto tra costa, vallate e confine», dichiara Luciano Vazzano, Segretario territoriale CNA Imperia e Vicesegretario CNA Liguria. «Taxi e NCC accompagnano turisti, anziani, persone che devono raggiungere strutture sanitarie, stazioni, porti e aeroporti; sostengono inoltre l’accoglienza durante eventi e periodi di maggiore affluenza. Chiediamo quindi strumenti mirati, semplici e rapidamente applicabili, commisurati ai consumi professionali effettivi. Occorre salvaguardare la sostenibilità economica delle imprese senza trasferire interamente gli aumenti sugli utenti e, nello stesso tempo, accompagnare il rinnovo del parco veicoli con incentivi realmente accessibili anche alle microimprese». CNA Imperia ribadisce che taxi e NCC svolgono una funzione complementare e integrativa rispetto a treni, aeroporti e trasporto pubblico di linea. Le misure richieste devono essere temporanee, selettive e proporzionate all’effettivo impiego professionale del carburante, così da tutelare la continuità dei servizi, la redditività delle imprese e la qualità dell’offerta di mobilità del territorio.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.