Malesia: scandalo 1mdb, il re consente all’ex premier Najib di scontare il resto della pena ai domiciliari
Il re della Malesia, Sultan Ibrahim, ha concesso all’ex primo ministro Najib Razak la possibilità di scontare il resto della pena agli arresti domiciliari, a quattro anni dalla sua condanna per il coinvolgimento in uno scandalo finanziario multimiliardario. Lo rende noto in un comunicato il dipartimento legale dell’ufficio del primo ministro. Najib, 73 anni, primo ministro dal 2009 al 2018, sta scontando una condanna per corruzione legata allo scandalo del fondo sovrano 1Malaysia Development Berhad (1mdb), da lui cofondato. L’ex premier ha sempre negato ogni illecito. Il provvedimento odierno prevede inoltre il pagamento di una multa di 12,27 milioni di dollari. Si tratta del secondo perdono concesso a Najib: nel 2024 il precedente re aveva dimezzato la pena originaria di 12 anni e ridotto la sanzione pecuniaria. Un precedente tentativo dell’ex premier di ottenere gli arresti domiciliari era però fallito sul piano giudiziario. Najib è stato inoltre condannato lo scorso dicembre a ulteriori 15 anni di carcere e a una multa di 2,8 miliardi di dollari in un altro procedimento legato all’1mdb, per abuso di potere e riciclaggio di denaro. L’ex premier ha presentato ricorso contro la sentenza. Lo scandalo 1mdb ha coinvolto miliardi di dollari sottratti al fondo statale; secondo gli investigatori statunitensi, oltre un miliardo di dollari sarebbe confluito in conti collegati a Najib. L’ex premier sostiene di essere stato indicato come capro espiatorio di un complesso schema internazionale che avrebbe sottratto fino a 4,5 miliardi di dollari.
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