Yemen: battaglia sulle alture tra Taiz e Lahj, il governo di Aden tenta di fermare l’avanzata Houthi

Sep 19, 2026 - 07:54
 0  11
Yemen: battaglia sulle alture tra Taiz e Lahj, il governo di Aden tenta di fermare l’avanzata Houthi

Si concentra sulle montagne tra le province di Taiz e Lahj uno dei fronti più combattuti della nuova guerra nello Yemen. Dopo la rapida avanzata lungo la costa occidentale e la conquista di Mokha, il movimento sciita yemenita filo-iraniano Ansar Allah (meglio noto come Houthi) sta cercando di consolidare e ampliare il proprio controllo nell’entroterra a est di Bab el Mandeb. Le forze governative stanno invece tentando di fermarne l’avanzata sfruttando una fascia di rilievi che domina le principali strade della regione. Allontanandosi dalla costa di Mokha e Dhubab verso est e sud-est, la pianura lascia rapidamente spazio a montagne, creste rocciose e strette vallate: qui controllare un’altura significa poter osservare e colpire le strade sottostanti, rallentare l’avanzata dei mezzi e costringere l’avversario a muoversi lungo pochi passaggi obbligati. Ecco perché gli scontri non riguardano soltanto villaggi o centri abitati, ma soprattutto montagne e punti sopraelevati che permettono di controllare le direttrici tra Taiz, Lahj e la zona di Bab el Mandeb. Uno dei punti più sensibili è la catena montuosa di Kahboub, nella provincia di Lahj, immediatamente a ridosso del confine con Taiz e dell’area di Bab el Mandeb. Le forze governative dello Scudo della patria hanno affermato di avere respinto nelle ultime ore tre tentativi d’attacco Houthi dopo combattimenti durati oltre tre ore. Le Brigate dei giganti, anch’esse schierate sul fronte anti-Houthi, hanno inoltre riferito di avere abbattuto un drone e distrutto alcuni veicoli del movimento. Più a nord-est, combattimenti sono in corso anche sul fronte di Al Aghbara, tra il distretto di Al Wazi’iyah, nella provincia di Taiz, e le aree tribali di Al Subaiha, nella provincia di Lahj. Oggi Fayyad al Noman, vice sottosegretario del ministero dell’Informazione yemenita, ha affermato che le forze governative e i combattenti locali hanno riconquistato Jabal al Bazla e la zona di Madkhula dopo violenti scontri con gli Houthi. La situazione resta tuttavia estremamente fluida. Canali vicini agli Houthi hanno diffuso mappe che attribuiscono al movimento nuovi progressi tra Al Aghbara e le montagne verso Ras al Ara, sulla direttrice che scende verso la costa del Golfo di Aden. Le fonti governative forniscono invece una ricostruzione opposta, sostenendo di avere bloccato diversi tentativi di avanzata e recuperato alcune posizioni. In questa fase, dunque, più che una linea del fronte stabile esiste una fascia contesa nella quale singole alture e strade possono cambiare rapidamente controllo. Le forze governative stanno cercando di compensare la recente avanzata Houthi anche con un uso più intenso dell’aviazione. Nelle ultime 24 ore sono stati segnalati raid contro rinforzi, mezzi e punti di concentramento del movimento nel distretto di Al Wazi’iyah, nell’ovest di Taiz, e contro posizioni nell’area di Mokha. Il comando governativo afferma che 30 combattenti Houthi sono stati uccisi e più di 60 feriti negli scontri e negli attacchi aerei, numeri che non risultano verificati da fonti indipendenti. Le operazioni non riguardano soltanto il fronte verso Bab el Mandeb. Nelle ultime ore le forze governative hanno annunciato nuovi attacchi contro posizioni Houthi nei pressi della rotonda Al Qasr, alla periferia orientale della città di Taiz, sulla strada verso Al Hawban. È un fronte distinto da quello costiero, ma dimostra come la battaglia si stia estendendo su più direttrici attorno alla provincia. La zona orientale di Taiz è da anni caratterizzata da colline e posizioni fortificate che consentono a chi le occupa di controllare gli accessi alla città. Dopo avere conquistato gran parte della costa occidentale, gli Houthi devono ora superare un terreno molto più difficile e meglio difendibile. Per le forze governative, mantenere le alture tra Al Wazi’iyah, Kahboub e Al Aghbara significa impedire che il movimento trasformi le conquiste sulla costa in una nuova avanzata verso l’interno di Lahj e le direttrici che conducono ad Aden, la roccaforte dei lealisti. Per gli Houthi, invece, aggirare o conquistare queste posizioni permetterebbe di mettere ulteriormente in sicurezza il fianco orientale delle aree occupate intorno a Bab el Mandeb.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.