Controlli in Spagna, Madrid: “Verifiche sul 5-10% dei viaggiatori in arrivo dall’Italia”
Dopo i duri botta e risposta degli ultimi giorni tra il governo Sanchez e l’esecutivo Meloni, seguiti alla crisi dei migranti di Ceuta, dalla mezzanotte di oggi sono stati introdotti in Spagna controlli rafforzati per i viaggiatori provenienti dall’Italia dopo che il governo di Giorgia Meloni ha deciso di non revocare la sospensione dell’accordo Schengen con la Spagna a seguito della crisi migratoria a Ceuta, come aveva chiesto Madrid. Ieri sera l’esecutivo di Pedro Sanchez ha annunciato di aver deciso di ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne, nei porti e negli aeroporti per i viaggiatori in arrivo dall’Italia, “a causa della persistente pressione migratoria irregolare che interessa il Paese”. I controlli consistono nella verifica dell’identità (passaporto) e della nazionalità dei viaggiatori e, nel caso di cittadini di Paesi terzi, del visto o del permesso di soggiorno. Le misure vengono applicate in modo aleatorio e rimarranno in vigore fino alle ore 00:00 del 7 settembre, salvo che un cambiamento delle circostanze che ne hanno determinato l’adozione giustifichi una modifica di tale periodo. “L’attività negli aeroporti spagnoli procede regolarmente e, al momento, non si registrano incidenti o criticità di particolare rilievo”, a seguito dell’introduzione di controlli rafforzati per i viaggiatori provenienti dall’Italia. Lo riferisce a LaPresse un portavoce della società Aena che gestisce gran parte degli scali nel Paese iberico.
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