Corea del Sud, ergastolo all’ex presidente Yoon per tentato golpe

Feb 22, 2026 - 00:56
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Corea del Sud, ergastolo all’ex presidente Yoon per tentato golpe

Il tribunale distrettuale centrale di Seul ha emesso una sentenza storica e senza precedenti nei confronti dell’ex presidente sudcoreano Yoon Suk Yeol, condannandolo all’ergastolo per il tentato colpo di Stato attraverso la dichiarazione della legge marziale nel dicembre 2024. La pronuncia, che arriva a più di un anno dall’inizio del processo, sancisce una delle crisi istituzionali più profonde nella storia recente della Corea del Sud. La mattina del 3 dicembre 2024, Yoon Suk Yeol, allora presidente in carica, proclamò la legge marziale con l’intento di sospendere le funzioni costituzionali e paralizzare l’Assemblea nazionale. Il decreto prevedeva il dispiegamento di truppe nei pressi del complesso parlamentare, con l’obiettivo, secondo l’accusa, di impedire un voto parlamentare ostile al suo governo e consolidare un controllo extra-costituzionale sugli apparati statali. Tuttavia, il Parlamento riuscì a riunirsi tempestivamente e a bocciare il decreto, revocando la legge marziale nel giro di poche ore, ma il danno politico e istituzionale era ormai fatto. I procuratori speciali, guidati da Cho Eun-suk, avevano chiesto la pena di morte, prevista dal codice penale sudcoreano per il reato di “capo di insurrezione” ma sospesa da una moratoria dal 1997. La sentenza odierna ha invece optato per l’ergastolo, una pena severa ma coerente con la prassi giuridica degli ultimi decenni. Per l’ex ministro della Difesa Kim Yong-hyun, anch’egli coinvolto nel processo, la procura aveva chiesto la stessa pena. Il procedimento giudiziario, iniziato nel febbraio 2025, ha visto un lungo dibattito sul carattere “anti-statale” del gesto di Yoon e sull’uso improprio di risorse pubbliche. La difesa ha sostenuto che le azioni dell’ex presidente fossero preventive, volte a contrastare una presunta “minaccia anti-statale” rappresentata dall’opposizione parlamentare. Il caso ha suscitato un acceso dibattito pubblico e politico, con manifestazioni di sostenitori e oppositori radunati attorno al tribunale di Seul durante le udienze. La decisione segna anche la conferma dell’impeachment e della sospensione di Yoon dal suo incarico, avvenuta nel dicembre 2024, e la sua successiva detenzione. La sentenza è trasmessa in diretta nazionale, a testimonianza della rilevanza istituzionale e politica del caso. La Corea del Sud, potenza economica e alleato strategico nell’Indo-Pacifico, si trova ora a fare i conti con le implicazioni di un processo che ha messo in discussione il confine tra potere esecutivo e democrazia costituzionale. Mentre il governo attuale guidato dal presidente Lee Jae-myung ribadisce la propria fiducia nell’indipendenza della magistratura, la società sudcoreana resta profondamente divisa tra chi vede in Yoon un simbolo di resistenza e chi ne invoca la condanna esemplare per salvaguardare l’assetto democratico. L’ergastolo inflitto a Yoon Suk Yeol è destinato a rappresentare un punto di svolta nella storia politica del Paese, con un processo che proseguirà con gli inevitabili gradi di appello. La vicenda è al centro dell’attenzione internazionale e resta un banco di prova per la tenuta democratica della Corea del Sud.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.