Costa “L’allargamento dell’Unione europea con l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali è una priorità”

Mar 22, 2026 - 00:52
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Costa “L’allargamento dell’Unione europea con l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali è una priorità”

Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha dichiarato che per l’Unione europea l’allargamento, ovvero l’ingresso dei Paesi dei Balcani occidentali, dell’Ucraina e della Moldavia, è la priorità principale, ma che devono essere attuate numerose riforme affinché siano soddisfatti tutti i criteri di Copenaghen, dato che l’allargamento si basa sul merito. In un’intervista a European News ha affermato che anche l’Ue deve avere un senso di urgenza riguardo all’allargamento, motivo per cui dovrebbero essere prese in considerazione riforme interne, cioè cosa debba essere fatto a livello interno su questo tema, riporta RTV. “Dobbiamo poi gestire questo processo di allargamento con molta creatività e senza rinunciare ai nostri criteri, sulla base del merito, ma con un forte senso di urgenza. Per realizzarlo conto sulla piena collaborazione dei 27 Stati membri e degli otto Paesi candidati”, ha sottolineato Costa, rispondendo a una domanda di Tanjug sulla possibilità che alcuni Paesi dei Balcani occidentali possano aderire all’Ue entro il 2030. Alla domanda se sosterrebbe l’adesione di un Paese candidato all’Ue senza diritto di veto, proposta sostenuta da Albania e Serbia, Costa ha affermato che, guardando ai precedenti sette processi di allargamento, in tutti erano presenti clausole transitorie, temporanee e di integrazione progressiva, sottolineando che anche nel prossimo allargamento sarà certamente necessario un periodo di transizione. Costa ha inoltre evidenziato che la cosa più importante è preservare l’unità dell’Ue e garantire l’unità nella diversità. “Non mi piacciono espressioni come “Europa a due velocità” o cerchi concentrici, ma in realtà la nostra Unione è già un’Unione con una geometria variabile. Alcuni Stati membri non fanno parte dell’area Schengen, altri non fanno parte dell’eurozona, altri ancora non fanno parte né dell’eurozona né di Schengen, e in futuro possiamo immaginare che alcuni Stati membri non entreranno immediatamente in tutte queste dimensioni dell’Unione, mentre alcuni membri già presenti nell’Unione potrebbero essere autorizzati a ritirarsi, poiché è chiaro che alcuni Stati membri non sono affatto soddisfatti del livello di integrazione raggiunto. Dobbiamo proteggere la nostra Unione, la nostra unità, e poi dobbiamo essere più flessibili all’interno di questa casa comune degli europei”, ha dichiarato Costa.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.