Cresce il mercato dei terreni vocati a produzioni storiche e nuove colture

Jan 6, 2026 - 00:42
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Cresce il mercato dei terreni vocati a produzioni storiche e nuove colture

Nonostante le difficoltà legate alle crisi climatica e geopolitica e al rincaro dei costi di produzione che stanno mettendo in difficoltà alcune delle principali produzioni simbolo dell’agricoltura siciliana, l’ultimo rapporto del Crea sull’andamento del mercato fondiario conferma il forte legame dei produttori, soprattutto i giovani, con la terra, bene rifugio per eccellenza ma anche investimento sul futuro in un’ottica di sostenibilità e innovazione. La Sicilia traina il dato sulle compravendite di terreni agricoli nel 2024: a fronte di un aumento dell’1,2% degli scambi registrato a livello nazionale nell’ultimo trimestre dello scorso anno, le Isole registrano una crescita del 9,6% con oltre 41mila ettari compravenduti secondo l’indagine del Crea. In crescita l’interesse per le aree a vocazione specifica come le pendici dell’Etna o le isole di Pantelleria e di Salina, dove viene praticata la vitivinicoltura di pregio, e per la zona orientale dell’Isola, storicamente orientata all’agrumicoltura e, ora, anche alla produzione di frutta subtropicale. I giovani in particolare, segnala il rapporto, sono sempre più attenti a innovazione, ambiente e multifunzionalità Il rapporto offre infine una panoramica sui nuovi strumenti messi a disposizione per agevolare l’acquisto dei terreni, a partire dalla Banca nazionale delle terre agricole. Giunta alla settima edizione, la misura gestita da Ismea mette in vendita 690 appezzamenti, ovvero potenziali aziende, per un totale di oltre 17mila ettari e un valore complessivo minimo di 200 milioni di euro. Un budget destinato a sostenere gli investimenti da parte dei giovani agricoltori. I terreni sono ubicati in prevalenza al Sud: gli appezzamenti messi all’asta in Sicilia sono 326 per 6.750 ettari e un valore minimo di 85,5 milioni.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.