Cresce, ma più lentamente, la popolazione italiana residente all’estero
Continua a crescere la popolazione italiana abitualmente residente all’estero, ma a un ritmo più lento. Nel 2025 gli italiani all’estero sono arrivati a 6 milioni e 604 mila, circa 183 mila in più rispetto all’inizio dell’anno, con un incremento del 2,8%, contro il 4,6% registrato nel 2024. La crescita riguarda sia gli uomini, che rappresentano il 51,6% del totale, sia le donne. A incidere maggiormente è la dinamica migratoria, mentre il saldo naturale, cioè la differenza tra nascite e decessi, resta positivo ma scende a circa 3 mila unità, rispetto alle 13 mila dell’anno precedente. Nel 2025 le nascite sono state circa 16 mila, in calo del 37,1%, mentre i decessi sono stati poco più di 13 mila, in aumento del 2,4%. Quasi tre nascite su quattro da genitori italiani residenti all’estero si registrano in Europa, con le quote più alte in Svizzera, Germania, Francia e Regno Unito. Forte la diminuzione delle nascite anche in America, soprattutto in Brasile e Argentina, dove ha inciso la nuova normativa sulla cittadinanza italiana entrata in vigore nel 2025, che ha ristretto i casi di trasmissione automatica della cittadinanza per discendenza ai figli nati all’estero. Nel complesso, il tasso di natalità degli italiani residenti all’estero è pari al 2,5 per mille, meno della metà di quello registrato in Italia. I decessi, invece, sono fortemente concentrati in Europa, che raccoglie oltre l’85% del totale. Sul fronte delle migrazioni, nel 2025 gli espatri sono stati circa 109 mila, in calo del 22,7% rispetto al 2024, anno caratterizzato da un numero eccezionalmente elevato di iscrizioni all’Aire. I rimpatri sono stati circa 56 mila, in diminuzione del 3,4%. Il saldo migratorio resta quindi positivo, con circa 53 mila unità. La maggior parte degli italiani che lasciano il Paese continua a dirigersi verso l’Europa, destinazione del 75,5% degli espatri. Spagna e Germania sono le principali mete, con circa 13 mila trasferimenti ciascuna, seguite da Svizzera, Regno Unito e Francia. Tra le destinazioni extraeuropee spiccano invece Stati Uniti e Brasile. Quasi un espatrio su cinque parte dalla Lombardia, che con circa 22 mila partenze è la principale regione di origine, seguita da Veneto, Sicilia, Piemonte e Toscana. L’età media di chi si trasferisce all’estero è di 34 anni, mentre quella dei rimpatriati è di 36,8 anni. Oltre un terzo degli espatri riguarda persone tra i 25 e i 34 anni, confermando la forte componente giovanile dei flussi migratori italiani verso l’estero.
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