Crisi e caro fuel La versione di Wizz Air

Mag 14, 2026 - 00:55
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Crisi e caro fuel La versione di Wizz Air

Vanno tutti in ordine sparso. Succede nei momenti difficili quando l'intera industria boccheggia. Mentre negli Stati Uniti iniziano a vedersi i segnali chiari delle difficoltà (Spirit Airlines alza bandiera bianca) nel Vecchio Continente è scoppiata la competizione tra i vettori. In questo caso almeno 2-3 volte a settimana il ceo di turno spiega che alla fine quando riapriranno lo stretto di Hormuz qualcuno avrà già chiuso gli aerei negli hangar. Con piani di rientro dettagliati stabiliti dalle società di leasing aereo. Tutto questo perché è impossibile gestire le compagnie aeree con il fuel alle stelle e tutti gli altri costi operativi in salita costante. Non sarà una slavina, ma qualcuno si farà male di sicuro. Jozsef Varadi, ceo di Wizz Air, nei giorni scorsi ha detto che la crisi del cherosene è un'esagerazione mediatica. Però subito dopo ha aggiunto che “alcune compagnie aeree potrebbero diventare vulnerabili e fallire, creando un vuoto che noi siamo pronti a colmare. Le compagnie di Stato verranno salvate dai governi. I tre grandi low cost europei troveranno il modo di arrangiarsi. Noi disponiamo di oltre 2 miliardi di euro di liquidità“. Ma alla fine dell’intervista apparsa su La Stampa arriva il missile diretto a O’Leary ceo di Ryanair, “Siamo finanziariamente solidi e liquidi e operiamo con una flotta migliore della loro (Ryanair). O’Leary dice che l’Europa resterà senza carburante e poi si corregge. Noi operiamo senza cancellare un solo volo. Mi fermo qui”. Però non si fermeranno le polemiche di sicuro.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.