Da Cannes al carcere: tribunale di Teheran conferma reclusione per il regista iraniano Panahi

Giu 11, 2026 - 00:21
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Da Cannes al carcere: tribunale di Teheran conferma reclusione per il regista iraniano Panahi

L’avvocato Mostafa Nili ha reso noto domenica che la sezione 26 del Tribunale rivoluzionario islamico di Teheran ha confermato la condanna del regista Jafar Panahi. Nili lo ha dichiarato in un'intervista al media iraniano Emtedad. «In base alla sentenza di primo grado, Panahi è stato condannato a un anno di reclusione effettiva con l'accusa di attività di propaganda contro il sistema della Repubblica islamica dell'Iran. Per lui sono stati inoltre disposti il divieto di espatrio per due anni e il divieto di aderire a gruppi e formazioni politiche e sociali», ha precisato il legale. Tra le ragioni della condanna del cineasta, vincitore della Palma d'oro al Festival di Cannes lo scorso anno, figurano la realizzazione di un film «clandestino e problematico contro l'establishment», il sostegno ai prigionieri politici e per motivi di sicurezza, il sostegno alle proteste popolari contro il governo, il sostegno allo slogan «Donna, vita, libertà», la firma e la diffusione di un comunicato sullo sciopero dei camionisti, una «rappresentazione fosca» della situazione del Paese e la ripubblicazione di un videoclip in cui viene cantato in coro l'inno «Ey Iran», in segno di protesta contro l'emanazione e l'esecuzione delle condanne a morte. L'avvocato di Panahi ha precisato che la sentenza può essere impugnata entro venti giorni dalla notifica davanti alla Corte d'appello della provincia di Teheran.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.