Daily Mail: Starmer pronto a rassegnare le dimissioni
Il primo ministro britannico Keir Starmer sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni dopo la grave sconfitta subita alle elezioni locali nel Regno Unito dello scorso 7 maggio. Secondo quanto riportato dal “Daily Mail”, che cita fonti governative e del gabinetto britannico, Starmer avrebbe comunicato alla sua cerchia ristretta l’intenzione di dimettersi e starebbe già discutendo le possibili tempistiche per la sua uscita di scena. Secondo un ministro citato dal quotidiano, Starmer “comprende la realtà politica” e considera l’attuale situazione all’interno del governo “insopportabile”. Fonti interne affermano inoltre che il capo del governo britannico desidera lasciare l’incarico “con dignità” e decidere autonomamente i tempi per l’annuncio delle dimissioni. L’articolo rileva che alcuni alleati di Starmer lo starebbero esortando a non rilasciare dichiarazioni prima delle elezioni suppletive di Makerfield in programma il prossimo 18 giugno. Allo stesso tempo, altri rappresentanti del Partito laborista temono che un ulteriore rinvio della decisione potrebbe solo esacerbare la crisi interna al governo. Secondo il “Daily Mail”, i conflitti interni al governo britannico si sono intensificati negli ultimi giorni e lo stesso Starmer si sentirebbe “tradito” da alcuni membri del gabinetto. Il quotidiano afferma che il primo ministro sarebbe particolarmente indignato dalle richieste, sia pubbliche che private, provenienti da alcuni membri del partito che chiedono un cambio di leadership del governo. Le indiscrezioni giungono dopo il tracollo subito dal Partito laborista alle elezioni amministrative locali nel Regno Unito dello scorso 7 maggio, che hanno consegnato un quadro politico profondamente frammentato e segnato da una pesante battuta d’arresto per i laboristi del primo ministro Keir Starmer. A trionfare, invece è stato il partito populista Reform Uk, guidato da Nigel Farage, emerso come il grande vincitore politico della tornata, che ha consolidato la propria crescita soprattutto nelle aree pro-Brexit, approfittando della persistente crisi del partito dei Conservatori. Il Labour ha perso circa 1.200 seggi nei Consigli locali inglesi, dopo aver già ceduto il controllo di numerose comunità locali storicamente considerate roccaforti del partito. Tra le sconfitte simboliche figurano Hartlepool, Tamworth e soprattutto Tameside, amministrazione controllata dal Labour da 47 anni, dove il partito ha perso 16 dei 17 seggi che deteneva. Reform Uk, che nel 2022 aveva eletto un solo consigliere nell’area, invece, ora ne conta 19. I cittadini hanno votato per rinnovare 136 consigli locali e oltre 5 mila seggi e il risultato conferma il momento di forte difficoltà per Starmer, già indebolito da mesi di tensioni interne e dallo scandalo per la nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti (nonostante il suo rapporto con l’ex finanziere statunitense, Jeffrey Epstein). In Scozia i laboristi hanno perso una partita che fino a pochi mesi fa appariva possibile. Anche in Galles il partito di Starmer ha registrato risultati definiti “disastrosi” dagli stessi dirigenti del partito, conservando appena una decina di seggi nel Senedd, il Parlamento gallese, rischiando per la prima volta dalla devoluzione del 1999 di perdere il controllo dell’assemblea. I principali beneficiari del crollo sono risultati il partito nazionalista gallese, Plaid Cymru, e Reform Uk, che hanno dominato i primi risultati dello scrutinio. Il partito di Farage ha ottenuto circa il 26 per cento dei voti e ha conquistato oltre 500 seggi locali, imponendosi in numerose aree industriali del nord e delle Midlands inglesi. Reform ha inoltre conquistato il controllo del consiglio di Newcastle-under-Lyme ai danni dei Conservatori e ha preso il Consiglio comunale londinese di Havering.
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