Due professori veronesi sulle tracce dei veneti in Sud America

Sep 4, 2026 - 00:26
Ago 27, 2026 - 19:01
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Due professori veronesi sulle tracce dei veneti in Sud America

Due docenti delle scuole superiori veronesi, Alberto Zago ed Emanuele Danese, sono stati impegnati in un viaggio in Argentina, Uruguay e Brasile con l'obiettivo di documentare ciò che resta, dopo 150 anni, della grande emigrazione veneta in Sud America. "Abbiamo incontrato discendenti degli emigrati, associazioni, studiosi e comunità che ancora oggi conservano lingua, memoria, tradizioni e un sorprendente legame con il Veneto", ha spiegato Zago, che insegna storia e filosofia in un liceo veronese. Si tratta di comunità di terza, quarta o quinta generazione che discendono da coloro che, più di un secolo fa, lasciarono l'Italia per costruirsi col duro lavoro e il sudore della fronte una nuova vita oltreoceano. "Le loro radici venete - ha sottolineato Danese - sono ancora ben riconoscibili nella gastronomia, nella coltivazione dell'orto e del vigneto, nelle canzoni e nelle feste, nei leoni di San Marco che spiccano a decine, ma soprattutto nella radicata fede cristiana e nella lingua". Sono molti, infatti, che ancora parlano il "Talian", idioma fondato in larga parte sulla lingua veneta. E i due insegnanti veronesi nel loro viaggio hanno incontrato anche Marcos Zancan, professore brasiliano, docente di Lingua Veneta all'università Santa Maria. Il viaggio di Zago e Danese, iniziato a Buenos Aires, è proseguito in traghetto verso l'Uruguay e quindi, con un bus notturno, fino al Brasile, dove i due docenti hanno noleggiato un'auto per attraversare il vasto stato del Rio Grande do Sul. Ultima tappa Rio de Janeiro, raggiunta in aereo prima del ritorno a Verona. I professori hanno incontrato giovani imprenditori veronesi, professionisti di diversi settori, un procuratore generale, studenti, archivisti, docenti di liceo e universitari, presidi e vicepresidi, un rettore e un vescovo emerito. "Tutte persone nei cui alberi genealogici compaiono nonni e bisnonni di Belluno, Vicenza, Padova e Verona", ha osservato Zago. La presenza dei due docenti italiani ha suscitato curiosità e interesse. Del loro viaggio si sono occupati la stampa locale e anche la radio. In una delle occasioni più particolari dell'intera esperienza, Zago, alla presenza del vescovo emerito don Alessandro Ruffinoni, è stato invitato a intervenire in una trasmissione radiofonica parlando direttamente in dialetto veneto, quel "Talian" che gli abitanti del luogo conoscono e custodiscono da generazioni. "Tutta la documentazione ed il materiale raccolti saranno utilizzati anche in chiave didattica, magari all'interno dei percorsi di Educazione Civica" ha concluso Danese.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.