È già periodo di 730, ecco le scadenze e le novità del modello precompilato

Apr 24, 2026 - 00:06
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È già periodo di 730, ecco le scadenze e le novità del modello precompilato

È già tempo di 730: il primo appuntamento per gli ‘affezionati’ del modello precompilato online sarà il 30 aprile, giorno in cui l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione nell’area riservata del proprio portale la dichiarazione precompilata. A quel punto, i contribuenti potranno visionare il documento, controllare tutti i dati e poi procedere con l’invio quando scatterà la fase successiva. La trasmissione definitiva del 730, come negli anni precedenti, dovrà in ogni caso avvenire entro il 30 settembre 2026, termine ultimo per l’invio del modello. Ma quali sono le novità? COSA C’È NELLA PRECOMPILATA All’interno della dichiarazione precompilata, si trovano numerose voci che vengono caricate automaticamente: ci sono ad esempio le spese sanitarie, quelle per i farmaci, i premi assicurativi, o gli interessi passivi del mutuo e anche le spese universitarie. Tutte queste voci vanno controllate, così come va controllato che la Certificazione Unica trasmessa dal datore di lavoro sia corretta e che risultino presenti tutte le agevolazioni spettanti (comprese quelle relative a bonus edilizi e familiari fiscalmente a carico). Il sistema, infatti, non è immune da errori e talvolta omissioni. MODIFICHE DAL 20 MAGGIO Le modifiche si potranno effettuare a partire dal 20 maggio 2026, giorno in cui scatterà la seconda fase della procedura: da quel giorno, la dichiarazione passerà dalla semplice visualizzazione alla modalità modificabile: il contribuente, da quel giorno, potrà decidere se accettare integralmente il 730 (come precaricato dall’Agenzia delle entrate) oppure potrà intervenire e apportare modifiche, integrazioni e correzioni. Nel caso in cui tutti i dati risultino completi ed esatti, il contribuente potrà procedere con l’accettazione diretta del modello senza ulteriori passaggi. Sia che si modifichi il 730 sia che non lo si tocchi, resta sempre necessario compilare la sezione dedicata alla destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’Irpef. Tale passaggio deve essere completato da ogni contribuente prima della trasmissione finale della dichiarazione. MENO CONTROLLI PER CHI NON CORREGGE NULLA Chi decide di trasmettere il modello precompilato senza modificare il contenuto beneficia di un’importante semplificazione sul fronte dei controlli fiscali. In particolare, l‘Agenzia delle entrate non effettuerà verifiche documentali sugli oneri detraibili e deducibili già inseriti nella dichiarazione. Se invece il contribuente decide di integrare spese mancanti o correggere dati inesatti, l’amministrazione potrà richiedere successivamente tutta la documentazione giustificativa relativa alle modifiche effettuate. SE SI SBAGLIA QUALCOSA Chi ha già inviato il 730 e si accorge di aver commesso un errore ha comunque una possibilità di rimediare. Entro il 20 giugno 2026 (data che potrebbe slittare al 22 giugno perché cade di sabato) sarà possibile annullare la dichiarazione già trasmessa e inviarne una nuova. Questa operazione può essere effettuata una sola volta e permette di correggere eventuali sbagli senza dover ricorrere a procedure più complesse. NIENTE PIÙ SCARTOFFIE E SCONTRINI Tra le principali semplificazioni introdotte quest’anno, c’è una novità che riguarda i contribuenti che si rivolgono a Caf o commercialisti: per le spese sanitarie già correttamente registrate nel Sistema Tessera Sanitaria non sarà più necessario consegnare sistematicamente scontrini, fatture e ricevute. Sarà sufficiente produrre il riepilogo delle spese scaricato dal portale dedicato, accompagnato da una dichiarazione che ne attesti la corrispondenza. Resta invece necessario conservare tutti i documenti e giustificativi originali restano indispensabili per tutte quelle spese che non risultano caricate nel Sistema Tessera Sanitaria. È il caso, per esempio, di dispositivi medici acquistati su siti internet, all’estero oppure presso esercizi commerciali non specializzati nel settore sanitario. In tali circostanze, ricevute e fatture dovranno continuare a essere conservate per eventuali controlli. OCCHIO A CHI HA REDDITI SOPRA I 75 MILA Chi nel 2025 ha percepito un reddito lordo oltre i 75 mila euro deve fare attenzione al nuovo calcolo delle spese detraibili: i benefici vengono limitati tramite coefficienti applicati a un importo base progressivamente decrescente: 14 mila euro per i redditi compresi tra 75 mila e 100 mila euro e 8 mila euro per quelli superiori a 100 mila euro. FAMILIARI A CARICO Cambiano anche le regole relative ai familiari fiscalmente a carico. Chi ha avuto figli nel corso del 2025 dovrà aggiornare la propria dichiarazione, mentre non spettano più detrazioni per i figli oltre i 30 anni, salvo il caso di disabilità certificata. L’agevolazione continua invece a essere riconosciuta per i figli di età compresa tra 21 e 30 anni, indipendentemente dal legame giuridico con il contribuente. Per gli altri familiari, la detrazione viene limitata esclusivamente agli ascendenti conviventi. IL TETTO DELLE SPESE PER LA SCUOLA SALE A 1.000 EURO Sale a mille euro (rispetto ai precedenti 800) il tetto massimo di spesa detraibile per ciascun alunno del sistema scolastico nazionale. Parallelamente cresce anche la detrazione forfetaria destinata ai non vedenti per il mantenimento del cane guida, che viene elevata a 1.100 euro.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.