Ecomondo, gli studenti di Gagliano Castelferrato in foto con il ministro Pichetto Fratin: premiato l’impegno per il mare
Gli studenti dell’Istituto Tecnico Biotecnologie Ambientali «Rita Levi Montalcini» di Gagliano Castelferrato, in provincia di Enna, sono stati fotografati con la loro opera insieme al Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, a Ecomondo 2026. Una classe dell’istituto, appartenente all’IIS Fedele di Agira e coordinata dalle docenti Giulia Perrica e Loredana Fontana, ha partecipato al laboratorio «Dipingiamo il futuro con l’olio alimentare esausto», allestito da Nuova C Plastica (Rimini Expo Centre, Padiglione C5, Stand 405): la voce della Sicilia, regione in cui la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» non è ancora arrivata, entra così per la prima volta nel percorso dedicato agli obiettivi dell’Agenda ONU 2030. Ecomondo, l’evento internazionale di Italian Exhibition Group (IEG) in programma fino a venerdì 6 novembre e inaugurato proprio questa mattina dal ministro, riunisce imprese, istituzioni, associazioni, mondo della ricerca e innovatori per tracciare la nuova direzione dell’economia circolare.
La fotografia con il ministro, scattata accanto all’opera realizzata dai ragazzi con l’olio delle conserve, è il riconoscimento più bello per chi è arrivato a Rimini dalla Sicilia con creatività e senso di responsabilità verso l’ambiente. Un impegno che trova così un premio concreto: vedere il proprio lavoro, nato da un rifiuto domestico trasformato in colore, accanto al rappresentante del Governo che ha la delega alla tutela dell’ambiente e del mare.
La presenza dei ragazzi siciliani coincide con una notizia che riguarda da vicino il loro mare. Nei giorni scorsi Mission Blue, l’iniziativa internazionale per gli oceani fondata da Sylvia Earle, ha designato il Canale di Sicilia e il Plateau Tunisino nuovo Hope Spot, con il sostegno della Mediterranean Marine Initiative del WWF: un riconoscimento globale per un’area in cui convergono straordinaria biodiversità, culture ed economie, e dove balene, squali, tartarughe e tonni si muovono come un unico sistema interconnesso.
La Sicilia ospita, del resto, sette aree marine protette, quelle di Ustica, delle Isole Ciclopi, delle Egadi, delle Pelagie, di Capo Gallo – Isola delle Femmine, del Plemmirio e di Capo Milazzo, alle quali si aggiunge il Parco nazionale di Pantelleria. Un patrimonio che l’impegno degli studenti, a partire da un gesto semplice come la corretta raccolta dell’olio esausto, contribuisce a difendere.
È da questo legame con il mare che nasce il messaggio affidato alle opere. Realizzate con l’olio alimentare esausto, o con l’olio delle conserve, trasformano un rifiuto domestico in colore e ricordano che ciò che si versa negli scarichi non scompare, ma può raggiungere i fiumi e il mare. Un gesto semplice, quotidiano, che ogni famiglia può compiere raccogliendo l’olio esausto anziché disperderlo, e che chiama in causa direttamente l’obiettivo dell’Agenda ONU 2030 dedicato alla vita sott’acqua.
Per la campagna la presenza degli studenti dell’Istituto Montalcini, che portano in fiera la sensibilità di un indirizzo dedicato alle biotecnologie ambientali, è un primo segnale di attenzione dalla Sicilia, un’occasione da raccogliere per portare l’iniziativa anche nelle scuole, nei Comuni e nelle comunità costiere dell’isola.
L’iniziativa si inserisce nella campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea», promossa da Nuova C Plastica in partnership con CONOE e riconosciuta Buona Pratica Territoriale ASviS. Informazioni su stopfoodoils.it.
«Vedere gli studenti siciliani con la loro opera accanto al ministro Pichetto Fratin è il premio più bello per il loro impegno, e la loro presenza con quella delle loro docenti ci offre l’occasione di portare la campagna anche in Sicilia, proprio mentre il suo mare viene riconosciuto Hope Spot: la speranza per il Mediterraneo passa anche dai gesti quotidiani di ciascuno, a partire da come trattiamo l’olio che avanza in cucina» — dichiara Piero Camoli, Amministratore di Nuova C Plastica, promotrice della campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea».
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