Estate in sicurezza: prevenire gli annegamenti e scegliere acque controllate

Giu 17, 2026 - 00:12
Giu 15, 2026 - 08:47
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Estate in sicurezza: prevenire gli annegamenti e scegliere acque controllate

 Con l’arrivo dell’estate cresce la voglia di trascorrere il tempo libero in piscina, al lago o al mare. Proprio per questo la prevenzione assume un ruolo fondamentale per evitare incidenti e tutelare la salute, a partire dalla sicurezza in acqua fino alla qualità degli ambienti balneari.

La Regione Piemonte aderisce alla campagna nazionale di prevenzione degli annegamenti promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, affiancando alle attività di informazione e sensibilizzazione anche un costante lavoro di controllo e monitoraggio delle piscine e delle acque di balneazione.

Gli annegamenti: un fenomeno spesso evitabile

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’ISTAT, in Italia si registrano mediamente oltre 300 decessi all’anno per annegamento. Tra il 2017 e il 2021 le vittime sono state 1.642, di cui 206 tra bambini e ragazzi fino a 19 anni. Ogni anno si contano mediamente 41 decessi in età pediatrica e adolescenziale, con una netta prevalenza del sesso maschile.

Particolarmente vulnerabili risultano i bambini più piccoli: oltre la metà degli annegamenti che avvengono in piscina riguarda infatti minori fino a 9 anni. Nella maggior parte dei casi l’incidente è legato a una momentanea perdita di supervisione da parte degli adulti.

I falsi miti da sfatare

Uno degli errori più frequenti è pensare che una persona in difficoltà in acqua sia sempre in grado di attirare l’attenzione gridando o chiedendo aiuto.

In realtà l’annegamento è spesso un evento rapido e silenzioso. Per questo motivo è fondamentale che i bambini siano sempre sorvegliati in maniera continua e diretta da un adulto, soprattutto in prossimità di piscine private, piscine gonfiabili, laghetti ornamentali o altri specchi d’acqua.

Le regole per una balneazione sicura

Per ridurre il rischio di incidenti è consigliabile:

  • frequentare aree sorvegliate da personale qualificato;
  • rispettare la segnaletica e le indicazioni degli addetti al salvataggio;
  • evitare bagni in condizioni meteo avverse o in presenza di correnti;
  • non tuffarsi in zone sconosciute o con profondità non adeguata;
  • evitare immersioni improvvise dopo una lunga esposizione al sole;
  • insegnare ai bambini l’acquaticità e le regole di comportamento in acqua fin dalla più giovane età;
  • mantenere sempre una sorveglianza attiva sui minori.

Piscine e acque di balneazione: la prevenzione passa anche dai controlli

La sicurezza in acqua non riguarda soltanto i comportamenti individuali.

Attraverso i Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende Sanitarie e in collaborazione con ARPA Piemonte, viene svolta un’attività costante di vigilanza e controllo sulle piscine aperte al pubblico e sulle aree di balneazione autorizzate.

I controlli riguardano la qualità microbiologica e chimica delle acque, l’efficienza degli impianti di trattamento, il rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle misure di sicurezza previste dalla normativa. L’obiettivo è garantire ambienti sicuri per cittadini, famiglie e bambini durante tutta la stagione estiva.

Informarsi prima di entrare in acqua

La prevenzione passa anche dall’informazione.

Prima di frequentare piscine o aree balneabili è utile verificare che le strutture rispettino i requisiti previsti e consultare le informazioni messe a disposizione dagli enti competenti sulla qualità delle acque.

Un comportamento responsabile, associato a controlli costanti e a una corretta educazione alla sicurezza, rappresenta lo strumento più efficace per ridurre gli incidenti e vivere l’acqua in modo sereno.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.