Europol: cambiano le reti criminali, ma la minaccia resta elevata
Le organizzazioni criminali operanti in Europa continuano a trasformarsi rapidamente, sfruttando le nuove tecnologie e le vulnerabilità del sistema economico e digitale. È quanto emerge dall'ultimo rapporto pubblicato oggi da Europol. L'agenzia europea evidenzia come il lavoro coordinato delle forze di polizia abbia prodotto risultati significativi: il 76 per cento delle 821 reti criminali considerate tra le più pericolose nel 2024 è stato smantellato o ha perso la propria capacità operativa. Tuttavia il fenomeno resta estremamente dinamico. Accanto ai gruppi eliminati, ne sono emersi oltre cinquecento nuovi, mentre quasi duecento organizzazioni storiche continuano ad operare grazie a strutture consolidate e fortemente gerarchizzate.
Secondo Europol, le reti criminali sfruttano sempre più strumenti digitali, comunicazioni criptate e sistemi di intelligenza artificiale per organizzare le proprie attività e ridurre il rischio di essere individuate. Grande attenzione è rivolta anche all'uso delle criptovalute, al riciclaggio di denaro e all'impiego di società apparentemente legali per nascondere i proventi delle attività illecite e reinvestirli in nuovi traffici criminali. Per Europol, il contrasto alla criminalità organizzata dovrà puntare sempre di più sulla cooperazione internazionale, sulle indagini finanziarie e sul monitoraggio delle nuove tecnologie utilizzate dalle organizzazioni criminali.
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