Europol: cambiano le reti criminali, ma la minaccia resta elevata

Giu 26, 2026 - 15:47
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Europol: cambiano le reti criminali, ma la minaccia resta elevata

Le organizzazioni criminali operanti in Europa continuano a trasformarsi rapidamente, sfruttando le nuove tecnologie e le vulnerabilità del sistema economico e digitale. È quanto emerge dall'ultimo rapporto pubblicato oggi da Europol. L'agenzia europea evidenzia come il lavoro coordinato delle forze di polizia abbia prodotto risultati significativi: il 76 per cento delle 821 reti criminali considerate tra le più pericolose nel 2024 è stato smantellato o ha perso la propria capacità operativa. Tuttavia il fenomeno resta estremamente dinamico. Accanto ai gruppi eliminati, ne sono emersi oltre cinquecento nuovi, mentre quasi duecento organizzazioni storiche continuano ad operare grazie a strutture consolidate e fortemente gerarchizzate.

Secondo Europol, le reti criminali sfruttano sempre più strumenti digitali, comunicazioni criptate e sistemi di intelligenza artificiale per organizzare le proprie attività e ridurre il rischio di essere individuate. Grande attenzione è rivolta anche all'uso delle criptovalute, al riciclaggio di denaro e all'impiego di società apparentemente legali per nascondere i proventi delle attività illecite e reinvestirli in nuovi traffici criminali. Per Europol, il contrasto alla criminalità organizzata dovrà puntare sempre di più sulla cooperazione internazionale, sulle indagini finanziarie e sul monitoraggio delle nuove tecnologie utilizzate dalle organizzazioni criminali.

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.