Foresta Nera, la Germania delle montagne, dei boschi e delle gole

Mag 13, 2026 - 00:10
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Foresta Nera, la Germania delle montagne, dei boschi e delle gole

La Foresta Nera non è soltanto una distesa di abeti nel Sud-Ovest della Germania. È una regione di montagne morbide e vallate profonde, dove boschi, gole, fattorie e corsi d’acqua hanno dato forma a un paesaggio molto riconoscibile. Il territorio comprende il Parco Nazionale della Foresta Nera, due parchi naturali e una riserva della biosfera. Non è un dettaglio marginale, perché spiega perché molte esperienze siano costruite attorno all’ambiente più che alle città. Il paesaggio cambia spesso nel giro di pochi chilometri: dalla foresta compatta si passa alle gole, poi ai pendii coltivati, ai borghi e alle aree alluvionali. A Bad Wildbad, nella parte più a Nord, la foresta si attraversa anche dall’alto. La passerella “Wild Line” misura 380 metri, è larga 1,20 metri e arriva fino a 60 metri sopra il fondovalle. È sostenuta da due cavi d’acciaio e oscilla durante il passaggio. Poco distante, il “Baumwipfelpfad” sale tra le cime degli alberi fino a una torre alta 40 metri, ed è percorribile anche con i passeggini. Nella valle del Kinzig, vicino a Schiltach, il rapporto con il paesaggio diventa più fisico: la “Hirschgrund-Zipline Area Schwarzwald” comprende cinque tratte sospese per 2.149 metri complessivi e per farle servono la guida e avere più di dodici anni. Ci si muove agganciati ai cavi d’acciaio e si possono raggiungere i 60 chilometri all’ora. La tratta più lunga, la “Hirschgrundbahn”, misura 750 metri e passa a 83 metri di altezza A Todtnau, nella zona più meridionale della Foresta, l'”Hasenhorn Coaster” riprende l’idea dello slittino e la sposta nella stagione estiva: c’è una pista lunga quasi tre chilometri, in cui si raggiungono i 40 chilometri all’ora tra curve paraboliche e tornanti. Più aspra è la gola di Wutach, dove il canyon scende tra 60 e 170 metri di profondità e alterna pareti rocciose, cascate e tratti ricchi di flora e fauna. Si può percorrere con escursioni guidate, tra cui la “Drei-Schluchten-Tour”, oppure lungo lo “Schluchtensteig”, cammino per chi ama il trekking. La storia della regione passa dal museo all’aperto “Vogtsbauernhof”, il più antico del Baden-Wurttemberg: lungo sette ettari raccoglie dieci grandi fattorie tradizionali, 15 edifici annessi e reperti legati alla vita quotidiana degli ultimi 600 anni. Durante la stagione il museo propone visite didattiche, dimostrazioni di antichi mestieri artigianali e attività per bambini. Ai margini della regione, il Kaiserstuhl introduce un paesaggio più agricolo e collinare. Qui la guida Monika Schmidlin accompagna escursioni con le capre, pensate per avvicinare i visitatori al comportamento degli animali e al territorio. Sul versante Occidentale, nella riserva naturale di Taubergiessen, il paesaggio cambia ancora: le barche tradizionali a fondo piatto percorrono sette chilometri tra canali, zone umide e ambienti alluvionali. La parte pratica pesa, soprattutto in una regione fatta di borghi, vallate e spostamenti frequenti. La “SchwarzwaldCard” vale per tre giorni a scelta e dà accesso gratuito o scontato a oltre 200 luoghi e attività, tra musei, funivie, parchi acquatici e termali. La versione Europa-Park comprende anche una giornata nel parco divertimenti. La carta ospiti “Konus”, disponibile in circa 150 Comuni e in oltre 9.000 strutture ricettive, consente invece di usare senza costi aggiuntivi autobus e treni locali.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.