Giappone-Usa, Motegi a Rubio: “Collaboreremo per la sicurezza nello Stretto di Hormuz”
Il ministro degli Esteri del Giappone, Toshimitsu Motegi, ha detto che Tokyo collaborerà con gli Stati Uniti e altri Paesi per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, durante un colloquio telefonico con il segretario di Stato Marco Rubio. Lo riferisce tramite una nota il ministero degli Esteri giapponese, precisando che durante il colloquio non è stata avanzata una richiesta esplicita di invio di navi militari, nonostante l’appello del presidente Donald Trump agli alleati a contribuire alla sicurezza della rotta strategica. Le parti hanno condiviso valutazioni sul conflitto in Medio Oriente e concordato di mantenere un coordinamento stretto, anche in vista dell’incontro previsto a Washington tra Trump e la premier Sanae Takaichi. Due settimane dopo l’inizio del conflitto con Stati Uniti e Israele, l’Iran ha di fatto chiuso lo stretto di Hormuz, passaggio da cui transita circa il 20 per cento del petrolio e del gas naturale liquefatto a livello globale. Il Giappone dipende per oltre il 90 per cento delle importazioni di greggio dal Medio Oriente. Tokyo valuta con cautela l’eventuale impiego delle Forze di autodifesa all’estero, tema sensibile per i vincoli costituzionali, pur mantenendo la possibilità di operazioni di sicurezza marittima a protezione di navi collegate al Paese. Motegi ha inoltre avuto colloqui separati con i ministri degli Esteri dell’Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, concordando la necessità di ridurre l’escalation, garantire forniture stabili di petrolio e tutelare i cittadini giapponesi nella regione.
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