GIOVANI EUROPEI, SEMPRE PIÙ TARDI L’USCITA DALLA CASA DEI GENITORI
Nel 2025 i giovani dell’Unione europea hanno lasciato la casa dei genitori, in media, a 26,3 anni. Un dato leggermente superiore ai 26,2 anni dell’anno precedente, ma che soprattutto mette in evidenza profonde differenze tra i Paesi membri. I dati pubblicati oggi da Eurostat mostrano come l’uscita dalla famiglia avvenga molto più tardi nell’Europa meridionale e in alcuni Paesi dell’Est. In Croazia si registra l’età media più alta, 31,5 anni, seguita da Grecia e Slovacchia con 30,9 anni. Italia e Spagna si collocano entrambe a 30,2 anni. In questi Paesi, quindi, l’ingresso nella vita autonoma tende ad essere rinviato fino ai trent’anni e oltre. All’estremo opposto troviamo i Paesi nordici e baltici. In Finlandia i giovani lasciano la casa familiare in media a 21,4 anni, in Danimarca a 21,8, mentre Estonia e Lituania si attestano intorno ai 22,7 anni. Le differenze non dipendono da un unico fattore. A incidere sono le condizioni del mercato del lavoro, il costo degli alloggi, le abitudini culturali e la possibilità per i giovani di raggiungere rapidamente una propria indipendenza economica. Anche il livello di occupazione tra i 20 e i 29 anni tende ad essere più elevato nei Paesi in cui i giovani lasciano prima la famiglia.
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