Gran Bretagna, il caldo estremo sta uccidendo i giardini storici

Sep 1, 2026 - 00:54
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Gran Bretagna, il caldo estremo sta uccidendo i giardini storici

Prati bruciati, alberi secolari in sofferenza e piante che perdono le foglie già in agosto. L’estate di caldo record e siccità sta mettendo in crisi alcuni dei più celebri giardini storici inglesi, da Hampton Court a Chiswick House. I giardinieri stanno sperimentando specie più resistenti al caldo e cambiando sistemi di irrigazione e gestione dell’acqua, cercando allo stesso tempo di conservare l’aspetto e il carattere di paesaggi progettati secoli fa. Secondo il National Lottery Heritage Fund, tutti i responsabili dei giardini storici intervistati quest’anno hanno segnalato effetti del cambiamento climatico. “Questi giardini e paesaggi storici fanno da cornice a straordinari edifici storici e devono essere protetti e conservati. Ma devono anche essere capaci di adattarsi e cambiare nei prossimi anni, altrimenti li perderemo”, afferma Graham Dillamore, responsabile dei giardini di Hampton Court Palace: “In questo momento è difficile. Ho la sensazione che ci troviamo in un territorio inesplorato. Non mi sono mai sentito così incerto sul futuro dei giardini e dei paesaggi storici come adesso”. Rosie Fyles, responsabile dei giardini di Chiswick House, osserva: “A dire il vero, gli alberi che stanno soffrendo di più per il caldo estremo e la siccità sono proprio quelli che associamo al tradizionale giardino e paesaggio inglese”. “Sempre più alberi – aggiunge – avranno una vita più breve e, col tempo, ne moriranno sempre di più. È terribilmente deprimente dirlo, ma credo che ci sia un limite allo stress che possono sopportare”. “Abbiamo intervistato diversi giardinieri e proprietari dei siti e abbiamo svolto anche un sondaggio online – spiega Drew Bennellick, responsabile per territorio, mare e natura del Heritage Fund – È emerso in modo unanime che il cambiamento climatico sta avendo un impatto sui luoghi che gestiscono. Gli effetti si vedono nella siccità, come quella che abbiamo ora nel Regno Unito, ma anche nelle forti tempeste e piogge e negli inverni più miti. Tutti i giardinieri ci hanno detto di vedere questi effetti nei loro giardini, ma fanno davvero fatica ad affrontare i cambiamenti in corso, perché ormai stanno avvenendo molto rapidamente”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.