Hamas valuta di trasformarsi in un partito politico

Dic 4, 2025 - 00:48
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Hamas valuta di trasformarsi in un partito politico

Ileader di Hamas, dentro e fuori la Striscia di Gaza, hanno avviato una discussione interna sul futuro del movimento, compresa l'ipotesi di sciogliere la sua ala militare e "fondare un partito politico simile ai gruppi e ai partiti politici esistenti che rappresenti un approccio politico islamico nazionale e si presenti come un'entità in grado di partecipare alla sfera politica, economica, sociale e pubblica in generale". Lo riferisce una fonte di Hamas al media saudita Asharq Al-Awsat in condizione di anonimato, riconoscendo che la fazione islamica ha perso gran parte del sostegno dei civili palestinesi dopo due anni di guerra e decine di migliaia di morti. Il documento proposto prevede "una riconciliazione palestinese completa, inclusa la partecipazione all'Olp" presieduta dal leader dell'Autorità nazionale palestinese Abu Mazen. Riguardo al disarmo, la fonte ha dichiarato: "Il movimento è aperto a discutere la questione delle armi, e questo è stato discusso, dall'inizio del cessate il fuoco fino ad ora, con Egitto, Qatar, Turchia e persino indirettamente con gli Stati Uniti. Ed è probabile che venga ripetuto negli incontri con i funzionari americani nel prossimo periodo". Ma questo, ha sottolineato, "avverrà attraverso un accordo nazionale palestinese", senza l'intervento israeliano e senza consentire alla Forza internazionale di stabilizzazione, approvata dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, "di imporsi con la forza per disarmare o attuare altre misure, che potrebbero portare a uno stato di caos indesiderato che il movimento non vuole". Hamas, conclude la fonte, "cerca di raggiungere un consenso sui prossimi passi dell'accordo di cessate il fuoco, sia a livello nazionale che con i Paesi mediatori, gli Stati Uniti e la comunità internazionale".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.