I manifesti della Seconda guerra mondiale trovati dietro le vetrine di un negozio a Roma

Mag 23, 2026 - 00:30
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I manifesti della Seconda guerra mondiale trovati dietro le vetrine di un negozio a Roma

A Roma sono stati trovati dei manifesti della Seconda guerra mondiale rimasti nascosti per decenni dietro le teche esterne di un negozio di scarpe. Il negozio aveva avviato alcuni lavori di ristrutturazione, e una volta smontate le vetrine sono riemersi i manifesti. È successo al numero 292 di via Cola di Rienzo, la nota via commerciale del quartiere Prati, vicino al Vaticano. A riprendere e diffondere i manifesti sui social è stata Maria Isabella Safarik, appassionata di storia dell’arte che ha diffuso un appello per chiedere la loro conservazione e tutela. I manifesti, che sono in discrete condizioni, contengono avvisi diffusi alla cittadinanza durante i bombardamenti in città, e altri di propaganda politica. Ci sono per esempio manifesti di avvertimento diffusi dalla prefettura e dal Comitato provinciale per la protezione antiaerea, un organo del ministero della Guerra che si occupava di proteggere i civili dai bombardamenti. Invitano la cittadinanza a spegnere tutte le luci di notte all’interno di case, negozi, uffici, cinema e anche ospedali, per evitare di essere identificati e colpiti dai bombardamenti. Ci sono anche alcuni manifesti di propaganda dell’irredentismo maltese, movimento di italiani che chiedevano l’annessione dell’arcipelago di Malta – che apparteneva all’impero britannico – al Regno d’Italia. Si raccontavano come «assetati di libertà» e vittime di «ingiuste persecuzioni», e dell’obbligo di parlare una lingua, l’inglese, distante dalle proprie tradizioni e dalla propria cultura. C’è anche un manifesto anti-francese che scherza in maniera razzista sul fatto che nell’esercito francese combattessero soldati neri, provenienti dalle colonie. Con ogni probabilità questi manifesti richiederanno un intervento della Soprintendenza, come previsto dal Codice dei beni culturali e del paesaggio, che vieta la rimozione di «affreschi, stemmi, graffiti, lapidi, iscrizioni» storiche senza un’autorizzazione.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.