I Ramones e i 50 anni del punk, batterista e ultimo testimone vive in Italia

Mag 11, 2026 - 00:36
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I Ramones e i 50 anni del punk, batterista e ultimo testimone vive in Italia

uattro ragazzi appoggiati ad un muro scalcinato, jeans sdruciti, scarpe da ginnastica, giubbotti di pelle nera e capelli lunghi. È l'iconica copertina del primo disco dei Ramones che ha da poco compiuto 50 anni e ha dato il via al movimento punk rock, forse l'ultima vera rivoluzione musicale. Tutti i membri originali della formazione del 1974 (Joey, Johnny, Dee Dee e Tommy) sono scomparsi. È rimasto in vita il batterista Marky Ramone, al secolo Mark Steven Bell, che ha scelto con la moglie di vivere gran parte della sua vita in Italia. "Appena arrivato qui ho sentito subito lo spirito della libertà, mi sono innamorato delle cose antiche, del cibo, dello stile di vita e ho conosciuto subito tante persone. New York è una bellissima città che adoro ma totalmente diversa. Qui sto molto bene", ha detto Marky Ramone che dall'8 maggio è cittadino onorario di Castiglion Fiorentino, nell'aretino. L'unico sopravvissuto della leggendaria punk band newyorkese ha l'impegnativo compito di tenere in vita il mito del gruppo che dal Queens a metà anni '70 ha conquistato fan in tutto il mondo e ha acceso la miccia del punk. Un movimento musicale e culturale che tra Stati Uniti e Gran Bretagna ha visto nascere gruppi come The Stooges di Iggy Pop, i Sex Pistols, The New York Dolls, The Damned e i Clash. E con la sua furia iconoclasta ha influenzato anche la letteratura, le arti visive, la moda (basti pensare a Vivienne Westwood) e l'estetica con borchie, creste e spille da balia. Il primo e omonimo disco dei Ramones esce il 23 aprile 1976 ed è considerato una pietra miliare del punk: i quattro ragazzi del Queens - fotografati a ridosso del muro del Cbgb's, storico locale della Grande Mela, anche questo non c'è più - non solo proponevano una musica essenziale e accelerata, ma parlavano di questioni sociali, violenza, uso di droghe, riferimenti al nazismo. In apertura la canzone Blitzkrieg Bop contiene il celebre richiamo intonato da Joey Ramone: "Hey ho, let's go!". Un richiamo accolto dall'altra parte dell'Oceano: pochi mesi dopo, il 26 novembre 1976, i britannici Sex Pistols di Sid Vicious e John Lydon pubblicano il singolo Anarchy in the U.K. A cinquant'anni dalla nascita del punk, è prevista una serie di festeggiamenti. Tra cui l'unica mostra autorizzata dedicata ai Ramones che debutterà al Punk Rock Museum di Las Vegas il 4 luglio. È curata dalla Punk Foundation in collaborazione con Linda Ramone, moglie del compianto chitarrista Johnny Ramone e la Ramones Production Inc. In Italia al festival Medimex, in programma a Taranto dal 17 al 21 giugno, ci saranno una mostra inedita e uno spettacolo di projection mapping proprio per celebrare i 50 anni dei Ramones e la nascita del punk. E poi c'è la leggenda in vita Marky Ramone che passa molto tempo in Italia e ha ricevuto la cittadinza e le chiavi della città da Castiglion Fiorentino, un paese con cui ha un legame speciale dal 2021. Si è integrato nella comunità, tiene lezioni alla Filarmonica castiglionese e ha anche suonato nella banda cittadina. "Sono molto felice e questo mi conferma di aver fatto la giusta scelta", ha aggiunto l'ultimo dei Ramones che a quasi 74 anni, con i suoi capelli corvini a caschetto e il chiodo in pelle nera, cerca di mantenere viva anche l'eredità estetica della storica band.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.