I sindacati contro l’emendamento FdI in manovra: inaccettabile obbligo di dichiarare adesione a scioperi

Nov 19, 2025 - 00:16
 0  37
I sindacati contro l’emendamento FdI in manovra: inaccettabile obbligo di dichiarare adesione a scioperi

“Esprimiamo ferma contrarietà all’emendamento proposto in Manovra da FdI che impone ai lavoratori di comunicare con sette giorni di anticipo, in forma scritta e irrevocabile, la propria adesione a uno sciopero. Una misura che snatura il diritto stesso di sciopero garantito dalla nostra Costituzione, crea di fatto liste di scioperanti e apre la strada a discutibili pressioni e potenziali discriminazioni inasprendo le relazioni industriali”. Lo dichiarano in una nota unitaria i sindacati del settore trasporti Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti, attaccando la misura prevista per il settore dei trasporti e sottolineando che “il sindacato ha avuto da sempre un approccio molto responsabile nei confronti del ricorso allo sciopero”. “La legge 146/90, unitamente alle innumerevoli regole di settore, già assicura pienamente il rispetto del diritto alla mobilità attraverso la garanzia dei ‘servizi minimi’. Questo nuovo obbligo è quindi inutile quanto pericoloso” proseguono. “I problemi della mobilità italiana non possono risolversi limitando il diritto di sciopero, ma occorre un intervento costruttivo e migliorativo. É necessario – proseguono le sigle sindacali – investire sulle infrastrutture, sulla forza lavoro e adoperarsi per rimuovere le cause del conflitto riconducibili al mancato rispetto, da parte delle aziende, dei contratti collettivi di lavoro vigenti, degli accordi liberamente sottoscritti fra le parti e, peggio ancora, al mancato pagamento delle retribuzioni a fronte delle prestazioni di lavoro rese”. “Una attenzione particolare – spiegano ancora le tre organizzazioni sindacali – va riservata alle inefficienze aziendali, in molti casi croniche, che quotidianamente si ripercuotono negativamente sull’efficienza e sulla qualità del servizio pubblico reso agli utenti. Inoltre, a fare da detonatore a proclamazioni di sciopero c’è l’escalation di aggressioni e di violenze ai danni delle operatrici e degli operatori della mobilità e degli utenti”. “Comprimere ulteriormente l’esercizio di un diritto costituzionale già fortemente privato della sua forza di creare le condizioni per risolvere le criticità e tutelare i diritti e gli interessi legittimi delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti, non è la strada giusta per garantire una mobilità di qualità”. “Chiediamo – concludono Filt Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti – il ritiro immediato dell’emendamento annunciando che, se del caso, metteremo in campo tutte le iniziative necessarie a tutela delle lavoratrici e dei lavoratori dei trasporti, dei servizi accessori e complementari ai trasporti e del loro legittimo diritto di sciopero”.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.