Il Gasolio per riscaldamento, a causa dell'effetto Iran, in appena tre mesi è decollato del 32,6%

Giu 1, 2026 - 06:27
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Il Gasolio per riscaldamento, a causa dell'effetto Iran, in appena tre mesi è decollato del 32,6%

L'Unione Nazionale Consumatori ha elaborato i dati resi noti dall'Istat relativi all'inflazione di maggio per stilare la classifica dei maggiori rincari da febbraio, ovvero da quando è scoppiata la guerra in Medio Oriente: è emerso che il Gasolio per riscaldamento, a causa dell'effetto Iran, in appena tre mesi è decollato del 32,6%. Al secondo posto i Supporti di registrazione (CD-R, CD-RW, DVD-R, DVD-RW) con +28,6%, medaglia di bronzo per Noleggio e riparazione di articoli sportivi con +22,4%. Appena giù dal podio la prima voce legata agli effetti indiretti della chiusura dello Stretto di Hormuz, derivanti dalla traslazione dei costi delle aziende sui consumatori finali, con Altra frutta (uva, kiwi, meloni, cocomeri) salita del 20,9%, seguita a ruota dalla Frutta a nocciolo (mele, pere, albicocche, ciliegie, pesche, prugne, susine) che costa il 20,3% in più rispetto a febbraio. Si segnala poi, in ottava posizione, nonostante lo sconto sulle accise, il Gasolio per mezzi di trasporto che paghiamo il 17,5% in più, seguito da Altri carburanti per mezzi di trasporto (gpl, gas metano, ricarica elettrica) con +14,7%. Chiudono la top ten Legumi (piselli, fagiolini) e Gas naturale distribuito tramite rete, entrambe con 13,6%.

Appena fuori dalla top ten la Benzina che si infiamma del 13,5%. Spiccano poi il Trasporto aereo internazionale (13° posto, +12,9%), Agrumi (14°, +11%), Fragole e mirtilli (15°, +10%), Trasporto marittimo (16°, +9,2%), Noleggio di mezzi di trasporto (17°, +7,8%), Carote, agli e cipolle (18°, +7,6%), Alberghi. motel, pensioni e simili (19°, +7,3%). Chiudono la top 20 le Patate con +5,2%. "Nella top 20, ben otto voci solo legate in modo diretto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, dato che riguardano carburanti e costi energetici, sette voci dipendono dagli effetti indiretti dovuti al rialzo dei costi di trasporto ed energetici che incidono rapidamente su frutta e verdura. Insomma, la guerra sta determinando effetti devastanti per le tasche delle famiglie. I dati ci dicono che quello che ha fatto il Governo sul fronte dei carburanti è stato insufficiente, mentre sul fronte energetico il nulla partorito dall'Esecutivo ha fatto decollare i prezzi, anche se per fortuna la fine della stagione termica ha salvato gli italiani dalla stangata del caro gasolio per riscaldamento e da quella del gas", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. 

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.