Il Giappone alza i tassi di interesse ai massimi storici: non succedeva dal 1995
La Banca del Giappone (BoJ) ha alzato i tassi per contrastare le pressioni inflazionistiche; si tratta di una decisione ampiamente prevista dai mercati, sulla scia delle recenti strette monetarie attuate dalla Banca Centrale Europea e dalla Federal Reserve statunitense. L'istituto ha portato il tasso di riferimento dall'1% all'1,25% - il livello più alto degli ultimi 31 anni (dall'aprile del 1995) - con una decisione approvata da sette dei nove membri del comitato di politica monetaria, in un contesto caratterizzato dalla forte impennata dei prezzi dell'energia. L'ultimo rialzo risaliva a metà giugno: un ritmo di accelerazione estremamente insolito per la BoJ, che si allinea così alle principali banche centrali nell'adottare una linea più restrittiva. Il motivo principale è l'impennata delle quotazioni del petrolio: in un contesto di ripresa delle ostilità in Medio Oriente, si prevede che tale dinamica continuerà ad alimentare l'aumento dei prezzi al consumo.
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