Il nome del nuovo capogruppo di FI alla Camera ancora non è definito

Apr 12, 2026 - 00:12
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Il nome del nuovo capogruppo di FI alla Camera ancora non è definito

Circa quattro ore di incontro. Ma il nome del nuovo capogruppo di FI alla Camera ancora non è definito. In pole resta quello di Enrico Costa, ma il percorso per arrivare alla sostituzione di Paolo Barelli resta fuori dalle ricostruzioni ufficiali della riunione voluta da Marina e Pier Silvio Berlusconi negli uffici Mediaset a Cologno Monzese, con Antonio Tajani, Gianni Letta e Danilo Pellegrino, ad di Fininvest. La nota del partito spiega che «in un clima di grande amicizia e cordialità» dai due figli maggiori di Silvio Berlusconi è stata «rinnovata la fiducia» nel leader, ed «è emersa una visione unitaria e condivisa per il rilancio». Un incontro «molto positivo» fanno filtrare anche i due padroni di casa. Ma il confronto, spiegano fonti parlamentari informate, è stato decisamente complesso e franco e diversi nodi non sono stati sciolti. Incluso quello dei congressi. Dopo diversi appuntamenti nella residenza milanese di Marina, questa volta la riunione va in scena - allargata - negli uffici di Mediaset, dove Tajani arriva alle 13.30, e mezz'ora più tardi la presidente di Fininvest. Al di là della «ampia panoramica sulla situazione politica, economica ed internazionale», la discussione si concentra sul partito. A chi si sorprende per la presenza di Pellegrino, i bene informati fanno notare che il manager è stato sempre presente agli incontri a casa della primogenita del Cavaliere. A lui sarebbe anche riconducibile l'attività di scouting in vista delle prossime elezioni politiche, con una raccolta di curriculum già avviata: l'obiettivo è individuare volti «nuovi» e «affidabili». Entro quell'orizzonte, la famiglia Berlusconi chiede «una rivoluzione» nel partito. Marina e Pier Silvio lo avrebbero ribadito al vicepremier. L'input conseguente è temporeggiare sul congresso nazionale, e procedere con quelli locali solo dove c'è intesa. Una condizione che non si riscontra, ad esempio, in Puglia, Sicilia, Campania, Lombardia, e anche in Sardegna c'è fibrillazione. Sarebbero stati affrontati anche i problemi azzurri nelle regioni del Sud. Sui congressi Tajani avrebbe cercato di tenere il punto. Intanto, dopo la sostituzione del capogruppo al Senato, il prossimo step è ripetere l'operazione alla Camera. Alcune fonti assicurano che Tajani sia ripartito per Roma con in tasca il nome di Costa,

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.