Il nucleare torna nel dibattito italiano: lo studio ENEA-Confindustria punta su reattori modulari, occupazione e rilancio industriale

Lug 19, 2025 - 05:32
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Il nucleare torna nel dibattito italiano: lo studio ENEA-Confindustria punta su reattori modulari, occupazione e rilancio industriale

Il ritorno dell’energia nucleare nel mix energetico italiano non è più un’ipotesi astratta. Alla Camera dei Deputati è stato presentato il nuovo studio congiunto di ENEA e Confindustria, dal titolo “Lo sviluppo dell’energia nucleare nel mix energetico nazionale – Le potenzialità per l’industria italiana”. Un rapporto articolato che guarda al futuro del Paese e propone una traiettoria precisa: puntare sui reattori di nuova generazione, in particolare quelli modulari, per affiancare le fonti rinnovabili e accelerare la transizione energetica, senza rinunciare alla sicurezza e alla continuità produttiva. Secondo lo studio, i vantaggi del nucleare di nuova generazione sono significativi. Le tecnologie attuali consentono emissioni quasi nulle sull’intero ciclo di vita, una produzione programmabile di energia e calore, un minor consumo di combustibile, meno rifiuti, costi più stabili e un miglior bilanciamento della rete elettrica. Tutto questo, sottolineano ENEA e Confindustria, senza appesantire le infrastrutture esistenti. A differenza delle grandi centrali del passato, il nuovo nucleare punta su impianti più piccoli, più flessibili e integrabili anche in ambito industriale. Un’opzione che – secondo i promotori – non si contrappone alle rinnovabili, ma le completa, offrendo una soluzione affidabile nei momenti di scarsa produzione da sole e vento.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.