Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream autorizzato dal generale Valery Zaluzhny

Il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream avvenuto due anni fa nel Baltico sarebbe stato autorizzato dall'allora comandante in capo delle Forze armate ucraine, il generale Valery Zaluzhny. Lo rivela il settimanale tedesco Der Spiegel, secondo cui l'operazione sarebbe costata quasi 300mila dollari e sarebbe stata finanziata privatamente, ma sarebbe stata presentata a Zaluzhnyi per l'autorizzazione. Il presidente Volodymyr Zelensky non sarebbe stato invece informato. Il generale, ora ambasciatore nel Regno Unito, già chiamato in causa nelle settimane scorse, ha sempre negato il coinvolgimento di Kiev nelle operazioni di sabotaggio. Lo Spiegel ha anche riferito che la squadra di sabotaggio era composta da diversi sommozzatori ucraini, quasi tutti civili. L'operazione sarebbe stata pianificata e guidata dall'ex ufficiale dei servizi segreti ucraini Roman Chervinsky.
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