Il Sudafrica annuncia il ritiro delle sue truppe dalla missione Onu Monusco

Feb 14, 2026 - 00:45
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Il Sudafrica annuncia il ritiro delle sue truppe dalla missione Onu Monusco

Dopo 27 anni di presenza e sostegno militare, il Sudafrica ritirerà le sue truppe dalla Missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della Repubblica democratica del Congo (Monusco), nel tentativo di far rientrare le ingenti spese militari ed affrontare le priorità di politica interna. Lo ha sottolineato il presidente del Sudafrica Cyril Ramaphosa in una dichiarazione inviata al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, precisando che il ritiro dei 757 militari attualmente schierati nel Paese centro-africano avverrà gradualmente e verrà completato entro la fine dell’anno. “Il Sudafrica collaborerà con le Nazioni Unite per definire le tempistiche e le altre modalità del ritiro, che sarà completato entro la fine del 2026”, si legge nella dichiarazione. La decisione sembra far seguito alle crescenti polemiche interne al Paese sul trattamento riservato ai militari della Monusco, incluse le accuse di gravi carenze alimentari e di limitata assistenza medica. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha rinnovato il 20 dicembre per un altro anno il mandato della missione, alla quale partecipano attualmente oltre 13 mila Caschi blu insieme al personale civile e di polizia. Nonostante gli sforzi diplomatici di Stati Uniti e Qatar per garantire il ritiro dei ribelli M23 sostenuti dal Ruanda, tuttavia, il gruppo armato sta rafforzando il controllo su alcune parti del Congo orientale e sta cercando di istituire una regione governata autonomamente. Per l’anno in corso i primi contributori della Monusco per numero di effettivi inviati sono Bangladesh (1.825), Nepal (1.150), India (901) e Tanzania (853). Seguono Indonesia (824), Sudafrica (757), Malawi (746), Marocco (719), Uruguay (629) e Kenya (397).

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.