In Giappone i monaci buddisti investono in Borsa per salvare i templi
Sempre più templi buddisti giapponesi si rivolgono ai mercati finanziari per far fronte ai costi di manutenzione in aumento e al calo dei fedeli, capovolgendo un'abitudine di generazioni. Lo riporta il Japan Times, citando il caso di Koukyo Yoneta, monaco buddista di quinta generazione in una piccola città dell'Hokkaido, che invece di aspettare donazioni che i fedeli non possono permettersi ha investito quanto già raccolto per finanziare i lavori sul suo tempio secolare. La scommessa ha funzionato. In due anni il suo portafoglio, composto da titoli del Tesoro Usa, reit immobiliari giapponesi e azioni tra cui BYD e Hyundai, ha reso oltre il 10% annuo, coprendo parte dei circa 25 milioni di yen (162mila dollari) necessari per i lavori di restauro. Il rendimento in più ha permesso di ampliare il piano di ristrutturazione oltre quanto previsto in origine.
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