Corea del Nord: 10 missili balistici lanciati durante le esercitazioni tra Usa e Corea del Sud
La Corea del Nord ha lanciato circa dieci missili balistici verso il Mare orientale (o Mar del Giappone) proprio mentre la Corea del Sud conduce con gli Stati Uniti le esercitazioni militari congiunte annuali “Freedom Shield”. Lo ha annunciato lo Stato maggiore congiunto della difesa di Seul. I missili sono stati lanciati da un’area nei pressi della capitale nordcoreana Pyongyang. Il ministero della Difesa giapponese ha reso noto che i vettori sono caduti in acque al di fuori della zona economica esclusiva nazionale. Lo Stato maggiore congiunto sudcoreano ha dichiarato di aver intensificato la sorveglianza e di mantenere lo stato di allerta contro possibili ulteriori lanci, condividendo le informazioni con Usa e Giappone. Le esercitazioni “Freedom Shield”, della durata di undici giorni e operative fino al 19 marzo, sono incentrate principalmente su simulazioni computerizzate volte a testare le capacità operative congiunte. Ad esse si affianca il programma di addestramento sul campo “Warrior Shield”. Pyongyang descrive da tempo le esercitazioni degli alleati come prove di invasione, utilizzandole spesso come pretesto per intensificare le proprie dimostrazioni militari. La settimana scorsa Kim Yo-jong, potente sorella del leader nordcoreano Kim Jong-un, aveva criticato Washington e Seul per aver proceduto con le esercitazioni in un momento che ha definito pericoloso per la sicurezza globale, avvertendo che qualsiasi sfida alla sicurezza della Corea del Nord avrebbe comportato “terribili conseguenze”. Senza citare direttamente la guerra in Iran, Kim Yo-jong ha affermato che le esercitazioni congiunte minano la stabilità regionale in un momento in cui la struttura della sicurezza globale “sta crollando rapidamente e le guerre scoppiano in diverse parti del mondo a causa degli atti sconsiderati di sfacciati criminali internazionali”. Le esercitazioni si svolgono mentre l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump conduce operazioni militari in Medio Oriente, con indiscrezioni — circolate sui media sudcoreani sulla base di immagini di telecamere di sicurezza — su una possibile ricollocazione di asset di difesa missilistica Usa dalla Corea del Sud, inclusi sistemi Thaad e Patriot, verso il teatro mediorientale. L’ufficio del presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha dichiarato di non poter confermare i dettagli delle operazioni militari statunitensi, precisando che un’eventuale ridistribuzione non comprometterebbe la postura difensiva degli alleati contro la Corea del Nord.
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