Jaguar Land Rover taglia 4.000 posti di lavoro, maxi piano di riduzione costi
La casa automobilistica britannica di lusso Jaguar Land Rover ha annunciato che taglierà 4.000 posti di lavoro entro due anni, nell'ambito di un piano più ampio volto a ridurre i costi e migliorare la competitività. Un'operazione che arriva dopo diversi mesi di turbolenze segnati da un attacco informatico che ha paralizzato la produzione, oltre che dai dazi imposti da Donald Trump al settore. "L'industria automobilistica si trova ad affrontare sfide importanti, con evoluzioni tecnologiche in un contesto di forte concorrenza e persistente incertezza geopolitica", ha spiegato in un comunicato PB Balaji, amministratore delegato di Jlr, che impiega oltre 40.000 persone in tutto il mondo, principalmente nel Regno Unito, ed è controllata da Tata Motors, il grande gruppo industriale indiano che ha acquistato i due marchi britannici da Ford nel 2008. Il gruppo spiega di voler ridurre "la complessità" della propria organizzazione e di puntare a un risparmio di 1,7 miliardi di sterline (2 miliardi di euro) per "diventare più competitivo" sul mercato.
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