Khartoum, la città devastata che prova a rialzarsi

Jan 26, 2026 - 00:57
 0  42
Khartoum, la città devastata che prova a rialzarsi

Dallo scoppio dei combattimenti in Sudan il 15 aprile 2023, diversi edifici simbolici di Khartoum – a lungo rimasti sotto il controllo delle Forze di supporto rapido (Rsf) – sono stati gravemente danneggiati, mentre alcune istituzioni pubbliche sono state trasformate in caserme militari e centri di detenzione. All’argomento dedica un ampio reportage l’agenzia Anadaolu, secondo la quale, dopo la presa di controllo della capitale da parte delle Rsf, circa 7 milioni di persone sono fuggite dallo Stato di Khartoum, che conta circa 15 milioni di abitanti. Nella capitale la Banca centrale del Sudan sarebbe diventata inutilizzabile e le autorità avrebbero modificato i biglietti di banca per impedirne l’uso nelle aree controllate dai paramilitari. Con l’avvio dei rientri in città, dopo la riconquista della città da parte dell’esercito regolare, numerosi edifici – incluse moschee e hotel di lusso ridotti in macerie – attendono ancora interventi di riparazione. Tra i siti colpiti figura la Radiotelevisione di Stato sudanese, istituzione storica le cui trasmissioni televisive iniziarono nel 1962, mentre la prima radio del Paese avrebbe iniziato a trasmettere nel 1940, prima dell’indipendenza. Responsabili dell’ente hanno riferito che le Rsf avrebbero fatto irruzione nell’aprile 2023 con l’obiettivo di leggere una dichiarazione di colpo di Stato, tentativo fallito a causa dell’intervento dei dipendenti. L’emittente pubblica, oggi operativa da Port Sudan, sarebbe stata trasformata in prigione durante il controllo delle Rsf. Un medico, Adil Muhammed Mekki, ha dichiarato all’agenzia turca di essere stato detenuto per 29 giorni all’interno dell’edificio: “Vivevamo nella paura costante di essere torturati”, ha raccontato, aggiungendo che la liberazione sarebbe avvenuta perché il luogo di detenzione era diventato sovraffollato. Il direttore dell’unità televisiva dell’emittente, Walid Mustafa, ha dichiarato, citato da Anadolu, che il palazzo venne bombardato il 15 aprile 2023 mentre l’emittente era in diretta, con distruzione totale delle attrezzature. Mustafa ha sostenuto che le Rsf avrebbero occupato la struttura per oltre un anno trasformandola in centro di detenzione e interrogatori, deposito per beni saccheggiati e garage per veicoli rubati. Lo stesso dirigente ha inoltre riferito che diversi dipendenti sarebbero rimasti uccisi nel conflitto. Anadolu segnala infine danni anche a strutture sanitarie: tra queste l’ospedale Al-Muallim, nel centro di Khartoum, dove personale medico ha riferito di un forte aumento dei pazienti e di carenze di medici, infermieri e materiali.

Qual è la tua reazione a questa notizia?

like

dislike

love

funny

angry

sad

wow

Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.