La Finlandia si prepara a scegliere il suo nuovo presidente

La Finlandia si prepara a scegliere il suo nuovo presidente. Dopo la lunga era targata Sauli Niinisto, che lascia al termine dei due mandati consecutivi da sei anni, oggi i cittadini finlandesi sono andati alle urne per la prima elezione nazionale dopo lo storico ingresso di Helsinki nella Nato, avvenuto lo scorso aprile. Il candidato di centrodestra ed ex premier Alexander Stubb ha vinto il primo turno, ma non ha raggiunto il 50% delle preferenze. Dovrà quindi affrontare il secondo classificato, l'ex ministro degli Esteri Pekka Haavisto, del Partito Verde, ma candidato come indipendente, in un ballottaggio il mese prossimo. Con il 99,8% dei voti scrutinati, Stubb ha vinto il primo turno con il 27,2% dei voti, mentre Haavisto ha ottenuto il 25,8% delle preferenze. Il candidato di estrema destra dei Veri finlandesi e attuale Presidente del Parlamento di Helsinki Jussi Halla-aho, forte del consenso dei giovani, si è piazzato al terzo posto con il 19%, seguito dal governatore della Banca di Finlandia Olli Rehn, con il 15,3%. Il risultato del primo turno elettorale sarà confermato ufficialmente martedì, mentre il ballottaggio si terrà l'11 febbraio. Il Presidente della Finlandia guida la politica estera e di sicurezza, rappresentando il paese anche alle riunioni della Nato. “Il prossimo Presidente della Repubblica sarà innanzitutto un presidente dell'occidente, della Nato” e impegnato “in una delle nostre relazioni più importanti, quella con gli Stati Uniti”, ha affermato Stubb in una recente intervista televisiva. L'affluenza per le elezioni presidenziali finlandesi è in genere intorno al 70%. Chi è Alexander Stubb Alexander Stubb è il direttore della Florence School of Transnational Governance. È stato Primo Ministro, Ministro delle Finanze, Ministro degli Esteri, Ministro del Commercio e dell'Europa della Finlandia (2008-2016). È stato deputato al Parlamento Europeo dal 2004 al 2008 e al Parlamento nazionale (2011-2017). Dal 2014 al 2016 ha ricoperto la carica di presidente del Partito della coalizione nazionale finlandese (Kokoomus) e vicepresidente della Banca europea per gli investimenti (BEI) dal 2017 al 2020. Stubb ha lavorato come consulente presso il Ministero degli affari esteri finlandese a Helsinki e Bruxelles e nella squadra del Presidente Romano Prodi alla Commissione Europea (1995-2004). È stato coinvolto nella negoziazione dei trattati di Amsterdam, Nizza e Lisbona.
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