La Scala rende omaggio a Luchino Visconti a 50 anni dalla morte

Sep 24, 2026 - 00:29
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La Scala rende omaggio a Luchino Visconti a 50 anni dalla morte

"Rivoluzionò il modo di concepire la regia d'opera", rendendola uno spettacolo totale. Ma Luchino Visconti "non è stato solo un grande regista d'opere liriche, fu anche uno dei più grandi artisti del '900". Con queste parole il sovrintendente del Teatro alla Scala, Fortunato Ortombina, ha presentato oggi 'Grazie a Luchino Visconti', una mostra celebrativa del regista milanese a 50 anni dalla morte, aperta al pubblico al Museo Teatrale alla Scala, da domani al 31 marzo prossimo. Visconti è più conosciuto come regista cinematografico, legato a pellicole memorabili, da Ossessione a Senso, da Rocco e i suoi fratelli al Gattopardo, da Morte a Venezia a Ludwig. Ma nella mostra scaligera, curata da Giovanni Agosti e con l'allestimento di Margherita Palli, l'attenzione è naturalmente concentrata sul rapporto con il massimo teatro milanese. Anche se Ortombina ricorda come il film 'Senso' cominci con l'esecuzione della celeberrima cabaletta del Trovatore, "di quella pira…", ambientata nel Teatro La Fenice (ma la scenografia era quella prestata dalla Scala). Cabaletta che non esisteva nella novella di Camillo Boito, da cui era tratto il film e che fu un'invenzione di Visconti, da sempre un grande amante del melodramma, da lui definito: "immagine-compendio di quello che è la vita". L'esposizione - spiega la direttrice del Museo, Donatella Brunazzi - racconta attraverso libri, documenti, bozzetti e figurini, proiezioni, pezzi di attrezzeria, rassegne stampa, costumi, il rapporto intenso, viscerale che Visconti aveva con La Scala". E ci sono anche immagini e musiche che rimandano a momenti indimenticabili di quegli anni. Otto i suoi spettacoli andati in scena al Piermarini, "in un percorso - ha detto Agosti - destinato a lasciare un segno profondo nella storia del teatro musicale italiano e internazionale. Le sue regie, caratterizzate da una straordinaria forza visiva e da un rigoroso rispetto dell'espressione musicale, contribuirono ad avvicinare all'opera anche un pubblico nuovo". Sono ricordati gli allestimenti della 'Vestale' e della 'Sonnambula' (1954 - 1955). Quindi 'La Traviata', spettacolo che resta leggendario per l'interpretazione di Violetta da parte di Maria Callas, a cui Visconti suggeriva posture e gestualità, invitandola a confrontarsi con grandi attrici del passato, da Eleonora Duse a Sarah Bernhardt. Visconti era un 'genio' all'avanguardia e come tale subì anche i freni da parte dei dirigenti dell'epoca: il sovrintendente Ghiringhelli, ad esempio, bloccò per due anni, dal 1954 al 1956, l'andata in scena di 'Mario e il Mago', 'azione coreografica' tratta da un racconto di Thomas Mann con musiche del palermitano Franco Mannino, perché l'azione prevedeva la presenza di biciclette sul palcoscenico e questo avrebbe potuto provocare scandalo nel pubblico scaligero. E poi anche opere che non fu possibile mettere in scena, come l'Oro del Reno, prima giornata del Ring wagneriano, a causa della malattia che lo porterà a morte. in mostra c'è una gigantografia della pagina del Corriere della sera, con un articolo da lui firmato col quale dice ai lettori "Rinuncio con dolore alla Scala".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.