La scomparsa di Michele Schiavone, Seg. Gen. del CGIE

Mar 31, 2024 - 11:35
Apr 1, 2024 - 11:36
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La scomparsa di Michele Schiavone, Seg. Gen. del CGIE

Al termine di una lunga malattia, si è spento ieri nella sua casa di Tägerwilen in Svizzera, Michele Schiavone, Segretario Generale del CGIE, il Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, carica a cui era stato eletto nel 2016 e riconfermato lo scorso anno.

Nato a Fasano (Brindisi) il 18 aprile del 1960 e cresciuto nel Meridione d’Italia tra Fasano (BR), Buonabitacolo e Sanza (SA), Ceglie Messapico (BR) e Potenza, era emigrato all’età di 18 anni a Kreuzlingen dove già lavoravano i suoi genitori. Alto funzionario di un istituto bancario, sindacalista, militante del PCI, PDS, DS e poi fondatore e presidente della federazione svizzera del Partito Democratico, Michele dirigeva anche il mensile “Realtà Nuova”, testata storica della Sinistra in Svizzera. Sposato con Angela da anni, dalla quale ha avuto due figli Yanek Vincenzo e Ismène Teresina, ha rappresentato la comunità italiana prima nel Comitato per gli italiani all’estero (Comites) di San Gallo e dal 2004 nel Consiglio Generale degli italiani all’Estero (CGIE)

Molti i messaggi di cordoglio, a partire da quello della Segretaria del PD, Elly Schlein, che ha scritto: “Michele Schiavone è stato un riferimento indiscusso per la sinistra. Storico militante e dirigente, prima del PCI, PDS, DS, è stato il primo segretario della Federazione del Partito Democratico in Svizzera, tanto da farla diventare la più grande organizzazione di un partito italiano nel mondo. Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’estero (CGIE), è stato riconfermato per il suo secondo mandato nel giugno del 2023. Michele è stato la rappresentazione vivente di come la migrazione e l’impegno politico potessero essere un elemento di riscatto sociale, figlio di emigranti meridionali trasferitesi in Svizzera, si è laureato e ha chiuso la sua carriera professionale come dirigente di banca ai massimi livelli”. “Con Michele salutiamo un pezzo di militanza e dirigenza che si è sempre caratterizzata per essere al servizio degli ultimi e dei marginalizzati. Ha combattuto fino alla fine, non per scelta, ma per vocazione a favore delle comunità delle italiane e degli italiani nel mondo. Ci mancherà molto. Ci stringiamo al dolore della comunità democratica nel mondo, in Svizzera, e soprattutto alla sua famiglia e ai suoi affetti”


Vicini ai famigliari in questo tragico momento si dicono anche tutti i Consiglieri, il Comitato di Presidenza, la Segretaria esecutiva e la Segreteria del Cgie, che esprimono il loro cordoglio più sincero ed affettuoso, associandosi a quello espresso dal Presidente del Cgie, il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, On. Antonio Tajani, che su X ha scritto: “Esprimo il mio personale cordoglio, quello del Governo e di @ItalyMFA per la scomparsa di Michele Schiavone, Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero. Ne ricordiamo, con riconoscenza, il costante impegno a favore dei connazionali nel mondo.”

Luciano Vecchi, Responsabile per gli Italiani nel mondo del Partito Democratico, in una nota ricorda “il caro compagno e amico Michele Schiavone. Figlio di emigranti, Schiavone si trasferì giovanissimo in Svizzera dove, accanto agli studi e al lavoro, ha sempre svolto una straordinaria attività sociale, culturale e politica, sapendo rappresentare il meglio delle comunità italiane nel mondo e battendosi sempre per la dignità e la giustizia. Militante e dirigente nel PCI, PDS, DS e poi nel Partito Democratico, dopo avere guidato la Federazione Svizzera del PD, venne eletto nel 2016 Segretario Generale del CGIE - di cui ha fatto parte sin dal 2004 - venendo riconfermato a tale incarico nel giugno 2023. “Come Michele amava sempre ricordare, il suo incontro con la politica avvenne naturalmente e fin dalla più giovane età e ad ogni tappa della propria vicenda umana e professionale la sua militanza si è arricchita di esperienze e motivazioni ma sempre riconfermando l'essenza del proprio impegno per la giustizia e il riscatto sociale – prosegue Vecchi -. Pur già minato nel fisico, Michele ha rinnovato fino alla fine il proprio intelligente impegno a favore dei milioni di italiani che vivono, lavorano e studiano nel mondo. Ci mancherai tanto, Michele. Nello stringerci alla tua famiglia e ai tuoi più cari amici, possiamo solo prometterti di proseguire con umiltà e convinzione il cammino da te percorso con intelligenza, coerenza e onestà”.

"La comunità del Partito Democratico in Svizzera e in tutta Europa - scrive sui social l’On. Toni Ricciardi, vicepresidente del gruppo Pd alla Camera – “è attonita per la prematura scomparsa di Michele Schiavone, Segretario Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero (CGIE), al quale la comunità delle italiane e degli italiani all'estero deve tanto. Siamo profondamente addolorati; sappiamo che ha combattuto al servizio della sua comunità fino a quando la salute glielo ha permesso perché per Michele gli italiani all'estero non erano semplicemente politica ma una vocazione, la sua quotidianità, la sua vita. Per ognuno di loro ha garantito passione ed impegno fino all'ultimo momento. Un uomo di straordinario valore e un punto di riferimento per la grandissima comunità degli italiani in Svizzera e in Europa. Esprimo a nome del Partito Democratico tutta la nostra vicinanza alla sua famiglia e ai suoi cari",

Vicino a RadioCom.tv sin dalla sua creazione, Michele Schiavone si è sempre battuto per il riconoscimento dell’importanza del lavoro dei media italiani all’estero. Più volte ospite delle nostre trasmissioni, stava tra l’altro lavorando ad un progetto per l’inclusione dei nuovi strumenti di comunicazione, come la radio, nel novero dei media riconosciuti dal Dipartimento Editoria della Presidenza del Consiglio. Alla sua famiglia ed ai suoi cari vanno le più sentite condoglianze della direzione e delle redazioni di RadioCom.tv, che con Michele perde non solo una figura di riferimento per gli Italiani nel mondo, ma un amico leale e attento.

 

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Filippo Giuffrida Ha cominciato la sua carriera giornalistica nel 1982, come giornalista presso Radio Riviera Tre. Dal 1989 collabora con Radio One e con l'agenzia stampa Hi News. Nel 1994 si è trasferito a Bruxelles come corrispondente per l'agenzia L’Altra News. Nel 2003 ha fondato l'agenzia stampa DSPRESS ed è stato nominato Redattore capo della rivista L'Incontro, nel 2010 ha assunto la direzione del periodico mensile La Lettre B. Direttore dell'Istituto Europeo di Studi Giuridici e di Comunicazione, dal febbraio 2019 è il corrispondente da Bruxelles dell'agenzia giornalistica 9 Colonne, diretta da Paolo Pagliaro. Membro fondatore di ITACA, è il direttore di RadioCom.tv, la prima web-radio in lingua italiana destinata alle comunità italiane all'estero, un progetto sostenuto dal Ministero degli Esteri. Nel 2013 ha vinto il Michel Vanderborght Award nella categoria giornalismo e nel 2020 ha vinto il Radnoty Award nella categoria giornalismo. È uno degli autori del libro "Lettere dall'Europa" e degli editorialisti del periodico quindicinale Patria Indipendente. Filippo Giuffrida è il pronipote dello scrittore e giornalista Leonida Rèpaci e del giornalista e politico Ottavio Pastore, che fu il primo direttore de l'Unità. Ex Presidente del Comitato Provinciale dell'ANPI del Belgio, è il Vicepresidente della FIR, Federazione Internazionale dei Resistenti.