Cessate il fuoco, la Russia non accetta le proposte Usa: il viceministro Ryabkov spiega il motivo

Apr 3, 2025 - 05:46
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Cessate il fuoco, la Russia non accetta le proposte Usa: il viceministro Ryabkov spiega il motivo

Le possibilità che la guerra in Ucraina possa cessare nel breve periodo si assottigliano giorno dopo giorno. E nelle ultime ore, a seguito di un’intervista rilasciata alla rivista Life, al viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov, sono state fornite anche le motivazioni di quello che è a tutti gli effetti un rifiuto delle proposte statunitensi per poter arrivare al più presto ad una tregua e poi ad uno stop del conflitto. Ecco che cosa ha sottolineato il poitico russo. Ryabkov ha specificato senza troppi giri di parole che le attuali proposte statunitensi in merito al conflitto bellico in Ucraina e ad un suo eventuale stop siano ‘inaccettabili’. Ma non si è limitato a questo fornendo anche quella che, a detta del governo russo, è la motivazione alla base del rifiuto. Lo ha fatto nel corso di un’intervista a Life, sottolineando che ad oggi Mosca non ha rilevato da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump alcun segnale a Kiev perché metta fine alla guerra. Pur considerando “seriamente” le proposte Usa, dunque, la Russia “non può accettarle – ha confermato il viceministro degli Esteri – nella loro forma attuale”. Esiste allo stato attuale, ha proseguito, un solo tentativo di “trovare una sorta di schema che consentirebbe di ottenere prima un cessate il fuoco, così come lo concepiscono gli americani, per poi passare ad altri modelli e schemi che tuttavia non includono la richiesta principale sul tappeto: risolvere i problemi associati alle cause profonde di questo conflitto”. Perché le proposte Usa sull’Ucraina sono “inaccettabili” Proseguendo nell’intervista Ryabkov ha ricordato che la Russia prende “molto sul serio i modelli e le soluzioni proposte dagli americani, ma non possiamo accettarle nella loro forma attuale, poiché mancano completamente di soddisfare le richieste della Russia sulle cause profonde, un problema che deve essere superato”.

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Giò Barbera Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il suo primo pezzo, da album dei ricordi, l’aveva scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti radiofoniche come Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure. E' direttore del portale areamediapress.com e di Radiocom.tv