La Spagna replica a Trump: “Abbiamo le risorse per contenere possibili impatti commerciali”

Mar 6, 2026 - 00:00
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La Spagna replica a Trump: “Abbiamo le risorse per contenere possibili impatti commerciali”

Il governo spagnolo ha risposto alle minacce lanciate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, assicurando di “disporre delle risorse necessarie per contenere possibili impatti” commerciali e per aiutare i settori che potrebbero essere colpiti. Lo hanno riferito fonti dell’esecutivo riportate dai media iberici. Madrid ha evidenziato che, se gli Stati Uniti volessero rivedere gli accordi, dovranno farlo “rispettando l’autonomia delle imprese private, la legalità internazionale e gli accordi bilaterali tra l’Unione europea e gli Stati Uniti”. In questo modo il governo di Pedro Sanchez risponde a Trump, che ha dichiarato di aver ordinato di interrompere tutti i rapporti commerciali con la Spagna, definita un alleato “terribile”, dopo il rifiuto di Madrid di consentire agli Stati Uniti l’uso delle basi militari di Rota e Morón nella loro operazione militare contro l’Iran. Intanto, le principali associazioni imprenditoriali spagnole hanno espresso la loro “profonda preoccupazione” per la possibilità che gli Stati Uniti interrompano le relazioni commerciali con la Spagna. “Vogliamo sottolineare che gli Stati Uniti sono un Paese amico e un partner fondamentale dal punto di vista economico e politico, e confidiamo che alla fine le nostre relazioni commerciali non saranno influenzate in alcun modo”, hanno affermato in un comunicato congiunto. Tenuto conto dell’attuale contesto di incertezza internazionale, le tre organizzazioni hanno sottolineato che “è più necessario che mai” procedere di pari passo con l’Unione europea quando si tratta di prendere posizione e adottare “decisioni di natura transazionale”. “Ci auguriamo che il governo sappia risolvere questa situazione”, hanno aggiunto. Il leader del partito di estrema destra spagnolo Vox, Santiago Abascal, ha accusato il presidente del governo, Pedro Sanchez, di “mettere il Paese contro il principale partner commerciale” al di fuori dell’Unione europea. Abascal ha attaccato Sanchez definendolo “un vero traditore e un vero miserabile” per aver “danneggiato” con le sue decisioni politiche gli spagnoli, la classe operaia, i commercianti e gli esportatori. “Il presidente degli Stati Uniti ha detto che la Spagna si è comportata molto male e che loro avevano il diritto di utilizzare quelle basi, ma che non ne avevano bisogno e che non hanno nemmeno bisogno del commercio con la Spagna e che interromperanno ogni rapporto commerciale con essa”, ha affermato il leader di Vox, aggiungendo che il capo dell’esecutivo è “la cosa peggiore che sia capitata agli spagnoli in molti secoli”. Secondo Abascal, Sanchez è arrivato al punto di “ostacolare un’operazione contro alcuni ayatollah tirannici che stavano massacrando il proprio popolo e che avevano ucciso 50 mila manifestanti”. “È stato l’unico leader in tutta Europa ad aver ostacolato quell’operazione”, ha affermato.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.