La storia di Bruce il pappagallo disabile diventato l'alfa del gruppo

Apr 25, 2026 - 00:09
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La storia di Bruce il pappagallo disabile diventato l'alfa del gruppo

Si chiama Bruce, è un pappagallo neozelandese che non ha la parte superiore del becco, ma ha imparato a trasformare la sua disabilità in un vantaggio sociale, fino a diventare l'alfa del suo gruppo. A descrivere il suo curioso comportamento uno studio, pubblicato sulla rivista Current Biology, condotto dagli scienziati dell'Università di Canterbury. Il team, guidato Alexander Grabham, ha osservato Bruce, un pappagallo kea che si trova in cattività nella riserva naturale di Willowbank, in Nuova Zelanda. "Questo esemplare - afferma Grabham - è diventato il maschio alfa del suo gruppo, grazie a una tecnica di combattimento innovativa: una spinta da giostra con il becco inferiore esposto, che i compagni del suo gruppo sociale non sono in grado di replicare. Bruce riusciva anche a mirare parti del corpo diverse in modo differente, ma con una tecnica più efficace dei calci". Complessivamente, i ricercatori hanno registrato 227 interazioni agonistiche tra i kea di Willowbank, di cui 9 maschi e 3 femmine. Su 162 interazioni tra maschi, Bruce è risultato il più forte, vincendo tutte le 36 interazioni a cui ha partecipato, il che ha contribuito a una serie di benefici per la salute. Nello specifico, l'animale presentava livelli più bassi di metaboliti dell'ormone corticosterone, godeva di accesso prioritario alle mangiatoie ed era l'unico maschio a essere pulito da altri maschi. Il pappagallo utilizzava il becco esposto per sferrare colpi durante i duelli, sia a distanza ravvicinata che da lontano. Nel 73 per cento dei casi, riportano gli studiosi, il comportamento di Bruce metteva immediatamente fuori combattimento gli avversari. Il lavoro mostra come le disabilità fisiche nel mondo animale possano essere superate attraverso l'innovazione comportamentale. "Bruce - commenta Grabham - ci insegna che l'inventiva può aiutare a superare la disabilità fisica, almeno nelle specie con la flessibilità cognitiva necessaria per sviluppare nuove soluzioni. I nostri risultati sollevano anche un'importante questione di benessere animale: se un animale disabile è in grado di innovare per raggiungere il successo, interventi benintenzionati come le protesi potrebbero peggiorare le sue condizioni".

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.