La voce dall’Iran: “Qui vittime civili di bombe e fake news”

Mar 12, 2026 - 00:35
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La voce dall’Iran: “Qui vittime civili di bombe e fake news”

Ho poche notizie dall’interno dell’Iran a causa del blocco di internet, ma quando siamo in chiamata diverse volte sono riuscita a sentire il fragore delle bombe. La gente ha paura e non ha accesso a molte informazioni per capire che cosa stia succedendo”. Parla Parisa Nazari, difensora dei diritti umani dell’organizzazione Women Life Freedom for Peace and Justice, di origini iraniane. L’intervista avviene mentre proseguono in tutto il Paese gli attacchi delle forze israelo-americane, a cui internamente la Repubblica islamica ha risposto bloccando le linee di internet. La piattaforma NetBlock stamani scriveva: “Il blackout di internet in Iran ha superato le 120 ore, con la connettività che si aggira all’1% dei livelli ordinari”, e in questo quadro Nazari riferisce che “in pochi riescono ad agganciarsi a Starlink”, il sistema satellitare di Elon Musk. L’assenza di internet amplifica gli effetti delle bombe che cadono dal cielo: “La gente non sa per certo quello che sta accadendo. In molti non si fidano delle notizie che passano sulla Tv di Stato o le altre testate filo-governative, e non hanno accesso ai siti all’estero. Sperano che gli attacchi militari siano mirati ai centri militari e del potere iraniano e che la popolazione sia salva. Addirittura- avverte Nazari- circolano notizie secondo cui la strage alla scuola di Minab sia falsa, che l’edificio non sia mai stato attaccato oppure che sia stato colpito per errore dai Pasdaran”. Tutto questo, osserva l’attivista, “alimenta anche la convinzione di una parte della popolazione, secondo cui l’intervento delle potenze straniere sia l’unica strada per la libertà”.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.