L’ex Villaggio Eni a Borca di Cadore diventa aula per le scuole

Sep 1, 2026 - 00:56
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L’ex Villaggio Eni a Borca di Cadore diventa aula per le scuole

L’ex Villaggio Eni di Borca di Cadore (Belluno) entra nel programma didattico rivolto alle scuole nei mesi di settembre e ottobre. Supercorte Mountain Lab propone per l’inizio dell’anno scolastico uscite giornaliere e soggiorni di più giorni nei quali attività in ambiente montano, conoscenza del bosco e discipline sportive si affiancano alla storia di uno dei grandi insediamenti aziendali costruiti sulle Dolomiti nel secondo dopoguerra. Il progetto si svolge a Corte di Cadore, alle pendici dell’Antelao e nei pressi del torrente Boite, all’interno del complesso voluto da Enrico Mattei e progettato dall’architetto Edoardo Gellner. Il villaggio nacque negli anni Cinquanta per le vacanze dei dipendenti del Gruppo e delle loro famiglie, secondo un modello nel quale abitazioni, servizi e spazi collettivi erano distribuiti nel territorio montano. Il rapporto tra costruito e ambiente è uno degli elementi centrali delle attività didattiche. Il bosco nel quale sorgono gli edifici fa parte dell’impianto originario dell’insediamento e permette di osservare come un grande progetto industriale del Novecento abbia occupato e organizzato uno spazio alpino. Le visite all’ex Villaggio Eni affrontano così architettura, storia contemporanea e welfare aziendale insieme con l’uso del territorio. Il programma autunnale comprende trekking, orienteering, arrampicata, tree climbing, via ferrata didattica, passeggiate naturalistiche e laboratori nel bosco. Sono previsti anche percorsi di avvicinamento al mondo dei cavalli. Guide alpine e personale specializzato seguono le diverse attività, adattate all’età degli studenti, agli indirizzi di studio e agli obiettivi delle classi. La scelta di settembre e ottobre colloca queste esperienze nella fase iniziale dell’anno scolastico, quando molte classi stanno costruendo nuovi equilibri, soprattutto dopo il passaggio tra diversi cicli di istruzione. Attività che richiedono orientamento, collaborazione o gestione di una difficoltà comune possono assumere in questo contesto una funzione educativa che va oltre la pratica sportiva. I primi mesi autunnali rappresentano anche un’alternativa alla concentrazione dei viaggi d’istruzione in primavera, periodo nel quale la domanda di autobus e strutture ricettive tende ad aumentare. Nel progetto, tuttavia, l’elemento centrale resta il lavoro sul gruppo classe e sull’ambiente montano, più che l’aspetto logistico. L’attività con le scuole deriva dal progetto “Conoscere per restare – dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere”, avviato in Cadore da Orizzonti Montani più di dieci anni fa. Nel 2025 l’iniziativa è entrata nelle attività di Supercorte Mountain Lab e ha trovato nell’ex Villaggio Eni una sede stabile, aprendosi anche agli istituti di altre aree d’Italia.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.