Libia: due migranti fanno ricorso alla Cedu contro l’Italia per il mancato arresto di Almasri
Due migranti africani hanno presentato ricorso contro l’Italia presso la Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) per la mancata esecuzione del mandato di arresto del generale libico Osama Almasri, accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
I due migranti, un uomo del Sud Sudan e una donna della Costa d’Avorio, hanno reso noto di essere stati torturati all’interno di un centro di detenzione libico gestito da Almasri, fermato nel gennaio 2025 in territorio italiano e poi rimpatriato nel Paese nordafricano. L’uomo sudsudanese ha affermato di essere stato anche “costretto a combattere all’interno di un gruppo armato affiliato” ad Almasri, mentre la donna ivoriana ha dichiarato di essere stata “sottoposta a maltrattamenti e violenze sessuali”.
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