Ligabue e i suoi moschetteri con le chitarre infiammano i fan di Roma

Giu 16, 2026 - 00:09
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Ligabue e i suoi moschetteri con le chitarre infiammano i fan di Roma

Un trionfo di chitarre, 26 hit tutte da cantare “Urlando contro il cielo”. Luciano Ligabue ha acceso lo Stadio Olimpico di Roma per “La Notte di certe notti”, un live potente e partecipato con 54mila fan. “Fare concerti è la molla che mi ha portato fino a qua, è quello che ha scatenato tutto. Quando mi si fatto rendere conto che, non solo potevo farlo, ma che avevo il talento per poterlo fare. Questa cosa l’ho capita in un primo concerto quando avevo 27 anni. Ho detto: questo è quello che voglio fare nella vita e quindi immaginerete che ogni volta che posso farlo e per fortuna in questo periodo l’ho fatto piuttosto spesso, godo”. Sul palco insieme a Luciano Ligabue tutti i chitarristi che hanno lo accompagnato in questi anni come dei moschettieri, tutto per uno. E poi c’e il figlio Lenny Ligabue alla batteria. “Mio figlio alla batteria ci ha messo in riga, perché mio figlio è talmente bravo che ci ha messo un po’ tutti in riga letteralmente. In genere è il padre a sostenere il figlio, ma in questo caso è il figlio che sostiene il padre perché è la batteria che tiene su tutto, quindi ti puoi immaginare quante emozioni in più io stia vivendo con questi concerti”. Lo show è suddiviso in veri e propri blocchi con brani estratti dagli album più rappresentativi della carriera del Liga, ma al il cuore è Certe Notti di cui il tour celebra il trentennale. “Tutto quello che questa canzone ha prodotto nella mia vita credo che sia abbastanza facile capirlo e quindi le sarò grato per sempre”. Sul palco c’è il tempo della festa e quello dell’impegno con il no alle guerre in “Il mio nome è mai più” e quello contro i femminicidi. Luciano ha voluto dedicare “Nessuno è di qualcuno” a tutte le donne e le ragazze, una su tre in Italia, che hanno subito un qualsiasi tipo di violenza.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.