L’intelligence ucraina: i missili nordcoreani usati dalla Russia sono molto più precisi

Giu 23, 2026 - 00:56
Giu 25, 2026 - 16:21
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L’intelligence ucraina: i missili nordcoreani usati dalla Russia sono molto più precisi

L’intelligence militare ucraina ritiene che i missili balistici a corto raggio forniti più di recente dalla Corea del Nord alla Russia esibiscano un netto miglioramento della precisione rispetto alle precedenti fasi del conflitto, grazie all’esperienza acquisita sul campo di battaglia. Secondo un funzionario ucraino, il margine d’errore dei missili, che nel 2024 era superiore a un chilometro, si sarebbe ridotto entro aprile 2026 a pochi metri. Kiev ritiene che Mosca abbia contribuito a perfezionare i sistemi d’arma utilizzando i dati raccolti durante gli attacchi contro l’Ucraina. I miglioramenti riguarderebbero in particolare i missili Kn-23 e Kn-24, modelli nordcoreani simili rispettivamente al missile russo Iskander e al sistema missilistico tattico statunitense Atacms. Quando furono impiegati per la prima volta in combattimento nel 2024, molti di questi missili esplodevano in volo e presentavano un margine d’errore compreso tra uno e tre chilometri. Le autorità ucraine avevano allora giudicato la loro affidabilità ed efficacia molto bassa. Secondo gli esperti, i significativi progressi riscontrati di recente potrebbero derivare dal miglioramento dei sistemi di navigazione inerziale utilizzati per guidare i missili. Dall’inizio del conflitto sarebbero stati lanciati contro l’Ucraina almeno 100 missili Kn-23 e Kn-24, causando circa 170 tra morti e feriti. L’evoluzione di queste armi alimenta le preoccupazioni sulla crescente cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord e sui possibili rischi per la sicurezza di Corea del Sud e Giappone, che rientrano nel raggio d’azione dei missili nordcoreani.

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Redazione Giornalista iscritto all’elenco dei “Professionisti” dal 2003. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Liguria dal 1991 come pubblicista fino al 2003 quando ha superato l’esame a Roma per passare ai professionisti. Il primo pezzo, da album dei ricordi, l'ho scritto sul ‘Corriere Mercantile’ (con l’edizione La Gazzetta del Lunedì) nel novembre del 1988. Fondato nel 1824, fu una delle più longeve testate italiane essendo rimasto in attività fino al luglio del 2015. Ha collaborato per 16 anni con l’agenzia Ansa, ma anche con Agi, Adnkronos, è stato corrispondente della Voce della Russia di Radio Mosca, quindi ha lavorato con La Repubblica, La Padania, Il Giornale, Il Secolo XIX, La Prealpina, La Stampa e per diverse emittenti televisive e radiofoniche come Telenord, Canale 7, Tele Cupole, Tele Gallinara, TeleRiviera, Radio Riviera 3, Radio Liguria International, Radio Babboleo, Lattemiele, Onda Ligure e Radio Valle Belbo. E' direttore di Radiocom.tv, la testata giornalistica della radio degli italiani nel mondo.