L’intelligence ucraina: i missili nordcoreani usati dalla Russia sono molto più precisi
L’intelligence militare ucraina ritiene che i missili balistici a corto raggio forniti più di recente dalla Corea del Nord alla Russia esibiscano un netto miglioramento della precisione rispetto alle precedenti fasi del conflitto, grazie all’esperienza acquisita sul campo di battaglia. Secondo un funzionario ucraino, il margine d’errore dei missili, che nel 2024 era superiore a un chilometro, si sarebbe ridotto entro aprile 2026 a pochi metri. Kiev ritiene che Mosca abbia contribuito a perfezionare i sistemi d’arma utilizzando i dati raccolti durante gli attacchi contro l’Ucraina. I miglioramenti riguarderebbero in particolare i missili Kn-23 e Kn-24, modelli nordcoreani simili rispettivamente al missile russo Iskander e al sistema missilistico tattico statunitense Atacms. Quando furono impiegati per la prima volta in combattimento nel 2024, molti di questi missili esplodevano in volo e presentavano un margine d’errore compreso tra uno e tre chilometri. Le autorità ucraine avevano allora giudicato la loro affidabilità ed efficacia molto bassa. Secondo gli esperti, i significativi progressi riscontrati di recente potrebbero derivare dal miglioramento dei sistemi di navigazione inerziale utilizzati per guidare i missili. Dall’inizio del conflitto sarebbero stati lanciati contro l’Ucraina almeno 100 missili Kn-23 e Kn-24, causando circa 170 tra morti e feriti. L’evoluzione di queste armi alimenta le preoccupazioni sulla crescente cooperazione militare tra Russia e Corea del Nord e sui possibili rischi per la sicurezza di Corea del Sud e Giappone, che rientrano nel raggio d’azione dei missili nordcoreani.
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