L'Onu: 'Il piano Trump per Gaza viola il diritto internazionale'
Oltre 30 esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta per "condannare le minacce scioccanti" del presidente americano Donald Trump di "prendere il controllo" e "possedere" la Striscia di Gaza, sfollando la popolazione palestinese, ammonendo che, se messo in atto, verrebbero "infrante le regole fondamentali dell'ordine internazionale" e il mondo tornerebbe "ai giorni bui della conquista coloniale". "Tali palesi violazioni da parte di una grande potenza romperebbero il tabù mondiale sull'aggressione militare e incoraggerebbero altri Paesi predatori a conquistare territori stranieri, con conseguenze devastanti per la pace e i diritti umani a livello globale", hanno ammonito gli esperti. "L'attuazione della proposta degli Stati Uniti infrangerebbe le regole fondamentali dell'ordine internazionale e della Carta delle Nazioni Unite in atto dal 1945, che gli Stati Uniti hanno contribuito a creare per ripristinare la pace dopo la catastrofica Seconda guerra mondiale e l'Olocausto - hanno aggiunto - riporterebbe il mondo ai giorni bui della conquista coloniale". Se il presidente degli Stati Uniti è sinceramente preoccupato del bene dei palestinesi, gli Stati Uniti dovrebbero mediare un cessate il fuoco duraturo, riprendere i finanziamenti all'UNRWA, risarcire i palestinesi per i danni derivanti dalle armi e munizioni statunitensi fornite a Israele nonostante il grave rischio di violazioni del diritto umanitario e porre fine ai trasferimenti di armi", secondo gli esperti Onu, per cui gli Stati Uniti "dovrebbero anche fare pressione su Israele affinché finanzi la ricostruzione e fornisca risarcimento per le violazioni, garantire che i responsabili di crimini internazionali ne rispondano e sostenere in modo significativo lo stato palestinese".
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