L'Unione Europea premia i giornalisti di Palestina, Egitto e Siria
La Delegazione dell'Unione europea in Libano e la Fondazione Samir Kassir hanno annunciato i risultati della 20ª edizione del Premio Samir Kassir per la libertà di stampa in una cerimonia tenutasi ieri a Beirut. Il premio, istituito e finanziato dall'Unione Europea, è riconosciuto a livello internazionale come un premio di punta per la libertà di stampa e il più prestigioso premio giornalistico nella regione del Medio Oriente, Nord Africa e Golfo. Dal 2006, la cerimonia di premiazione si tiene ogni anno per commemorare l'anniversario dell'assassinio del giornalista libanese Samir Kassir, avvenuto il 2 giugno 2005 a Beirut, e per celebrare la sua vita, i suoi valori e la sua memoria. Il Premio Samir Kassir è aperto ai giornalisti professionisti di diciotto Paesi del Nord Africa, del Medio Oriente e del Golfo. Quest'anno hanno partecipato al concorso 372 giornalisti, 125 nella categoria Opinion Piece, 157 nella categoria Investigative Article e 90 nella categoria Audiovisual News Report. Il vincitore di ciascuna delle tre categorie si aggiudica un premio di 10.000 euro. Tutti i finalisti selezionati per categoria ricevono un premio di 1.000 euro. Badar Salem, giornalista palestinese, nato nel 1980, ha vinto con l’articolo intitolato “On the Normalisation of Sumud in Gaza”, Marina Milad, egiziana, nata nel 1994, per la sua inchiesta intitolata “Sono diventata vergognosa”, sulle torture, stupri e disumanizzazione in carcere, Khalil Alashavi, siriano, classe 1983, per il suo reportage intitolato "Syria: Children in a Never-Ending War".
Qual è la tua reazione a questa notizia?